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Analisi del trasporto merci per l’efficienza infrastrutturale

Una tabella di marcia per il trasporto merci a lunga distanza e in un orizzonte temporale di lungo termine al fine di determinare gli obiettivi quantitativi per la riduzione di gas ad effetto serra, emissioni, combustibili fossili, incidenti e congestione

Lo scopo di questo studio di ricerca è quello di individuare una possibile tabella di marcia per il trasporto merci a lunga distanza, in un orizzonte temporale di lungo termine. Tale proiezione, in sostanza, è una definizione di obiettivi quantitativi per la riduzione di gas ad effetto serra, emissioni, combustibili fossili, incidenti e congestione.

Immagini

  • Vista del Voltri Terminal Europa SpA di Genova e del Terminal Contenitori Medcenter Container Terminal SpA di Gioia Tauro
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    Vista del Voltri Terminal Europa SpA di Genova e del Terminal Contenitori Medcenter Container Terminal SpA di Gioia Tauro
  • La tendenza media (Vision) per la dipendenza dai combustibili fossili: modalità e distribuzione delle azioni
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    La tendenza media (Vision) per la dipendenza dai combustibili fossili: modalità e distribuzione delle azioni
  • La tendenza media (Vision) per la dipendenza dai combustibili fossili: modalità e distribuzione delle azioni
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    La tendenza media (Vision) per la dipendenza dai combustibili fossili: modalità e distribuzione delle azioni
  • Lo sviluppo del traffico merci previsto nell’UE
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    Lo sviluppo del traffico merci previsto nell’UE
  • Lo sviluppo delle singole attività di trasporto per anno e periodo di riferimento
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    Lo sviluppo delle singole attività di trasporto per anno e periodo di riferimento
  • La previsione dell’andamento dell’emissioni di CO2 per singola modalità di trasporto nell’UE28
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    La previsione dell’andamento dell’emissioni di CO2 per singola modalità di trasporto nell’UE28
  • Lo sviluppo della rete stradale transeuropea e regionale
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    Lo sviluppo della rete stradale transeuropea e regionale
  • Lo sviluppo della rete stradale transeuropea e regionale
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    Lo sviluppo della rete stradale transeuropea e regionale
  • Le infrastrutture intermodali “complete - non ultimate - previste” della rete centrale e globale UE - 28
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    Le infrastrutture intermodali “complete - non ultimate - previste” della rete centrale e globale UE - 28
  • Le infrastrutture intermodali “complete - non ultimate - previste” della rete centrale e globale UE - 28
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    Le infrastrutture intermodali “complete - non ultimate - previste” della rete centrale e globale UE - 28
  • Vista del Voltri Terminal Europa SpA di Genova e del Terminal Contenitori Medcenter Container Terminal SpA di Gioia Tauro
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    Vista del Voltri Terminal Europa SpA di Genova e del Terminal Contenitori Medcenter Container Terminal SpA di Gioia Tauro

Sostanzialmente, attraverso una vasta rete di trasporto capace di coprire in modo capillare tutto il territorio si dovrebbero realizzare corridoi intermodali integrati da collegamenti interurbani più brevi. In prima analisi, si sono determinati i fattori chiave più rilevanti:

  • trend evolutivo del trasporto merci in Europa;
  • indicatori per le emissioni di gas serra;
  • miglioramenti realizzabili in termini di infrastrutture, compatibilità ambientale, energia e logistica;
  • specifiche azioni mirate a raggiungere le finalità prefissate.

Per ciascuno di questi elementi sono state individuate tre previsioni tecno-economiche:

Worst prevision
non verrà attuata alcuna azione significativa; in futuro il settore del trasporto merci crescerà in linea con la tendenza attuale senza una specifica programmazione;
Trend prevision
tendenza a concentrarsi sulla realizzazione di misure e della loro combinazione, in grado di influenzare positivamente l’intero settore trasportistico merci;
Best prevision
distribuzione di misure efficaci in grado di migliorare in modo rilevante le performance in tutte le modalità di trasporto.

Per definire un campo previsionale “Vision” sono state circoscritte singole misure attraverso tre ambiti di analisi:

  • definizione ed assegnazione delle misure;
  • descrizione e valutazione delle misure;
  • sviluppo scenari e valutazione dell’impatto.

Sono state delineate 25 misure di azione ed è stato definito il loro impatto sulle specifiche aree di applicazione, quindi si sono valutati gli interventi per ogni singolo parametro. Il loro effetto è stato implementato attraverso due modelli. Il primo Skike (trend emissioni, dipendenza combustibili fossili) è stato calibrato attraverso determinati dati input: composizione del carburante, efficienza del motore, utilizzo del veicolo, ripartizione modale. Per il secondo Trans-Tools (modellizzazione incidenti, congestione) i parametri di ingresso sono stati il costo per chilometri percorsi, la capacità delle infrastrutture e la domanda di trasporto merci.

Al fine di analizzare lo sviluppo di alcuni aspetti del sistema trasportistico, si sono schematizzati quattro scenari in modo da capire quali delle misure identificate possano avere un impatto rilevante ed efficiente:

scenario congestion
definito per ridurre il livello di congestione del 35% fino al 2035. In termini infrastrutturali si effettueranno investimenti in tecnologie ITS, reti TEN -T ed è previsto un aumento della capacità stradale del 20% fino al 2035;
scenario incidents
è prevista una riduzione degli incidenti mortali del 65% fino al 2035, mentre tecnologicamente si interverrà sulla tecnologia ITS, limiti di velocità e sulla guida assistita attraverso l’automazione dei veicoli;
scenario GHG
sono prefissati obiettivi di riduzione dei gas serra (Greenhouse gas), con una percentuale del 70% fino al 2035 e dell’80% fino al 2050;
scenario Fossil Fuel Dependency
la dipendenza dai combustibili fossili dovrà attenuarsi fino al 50% nel 2035 e del 70% nel 2050.

Da ciò si sono identificate le inefficienze ed i punti di forza dell’attuale sistema di trasporto merci. Inoltre, si è valutata la possibilità d’intervenire attraverso l’applicazione di politiche atte concretamente a realizzare un progressivo miglioramento delle criticità e delle singole strozzature infrastrutturali.

L’analisi trend della domanda di trasporto su lunga distanza in Europa

L’andamento della domanda si basa sull’implementazione di numerosi dati riguardanti il “disaccoppiamento” della correlazione tra il PIL e la crescita della stessa. Attraverso lo sviluppo di modelli “globali” integrati da approcci econometrici, è risultato che il trend è influenzato da alcune specifiche relazioni:

  • trasporto merci nazionale condizionato dal bilancio importexport;
  • trasporto internazionale fortemente influenzato dalle esportazioni;
  • transito merci, legato principalmente ai rapporti commerciali con i Paesi confinanti.

Dal momento che la domanda di trasporto merci risulta indipendente dalle modalità di trasporto, si sono stimate, in prima analisi, le future tendenze per ognuna di esse per poi concentrarsi sulle quote globali.

È emerso che nei nuovi Paesi appartenenti all’UE si delinea un forte aumento del trasporto merci mentre, negli altri Stati si registrerà un trend crescente meno rilevante. I Paesi posizionati nel centro commerciale dell’Europa registreranno dei parziali positivi di crescita, con la Germania che vedrà incrementare le prestazioni di trasporto merci dell’89%, la Francia del 21% e l’Italia e la Spagna del 13%. In generale, la movimentazione del traffico (esportazione, importazione, transito) nei 28 Paesi dell’UE risulta molto più accentuata rispetto al contesto internazionale. Per ciò che concerne l’evoluzione delle singole modalità di trasporto, è da rilevare che il trasporto ferroviario registrerà un forte progresso dovuto principalmente alla recente politica d’incentivazione intrapresa dall’Unione Europea, mentre per le altre singole attività si delinea un incremento prestazionale meno marcato.

La valutazione delle emissioni nel settore del traffico merci

Il trasporto merci è uno dei settori più grandi e in più rapida crescita al mondo; pertanto, ha un’enorme influenza sull’ambiente. È chiaro come nei prossimi decenni sia prevista una significativa crescita di questo settore e, con i modelli attuali di efficienza energetica, tecnologie e biocombustibili, le emissioni tenderanno a crescere in maniera esponenziale. Nei Paesi dell’OCSE, la crescita del consumo energetico medio del trasporto merci tra il 2012 e il 2030 risulta dell’1,1% annuo e nell’UE28 risulterà essere la causa principale della crescita dei gas serra.