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La certificazione delle barriere stradali come componente fondamentale della sicurezza

In Europa, i due principali Organismi che si occupano di redigere le Normative sono il CEN, (Comité européen de normalisation) che produce Norme tecniche, e le Commissioni delle Nazioni Unite UN, che producono i Regolamenti applicativi.

Le Norme tecniche prodotte dal CEN vengono poi recepite dalle Leggi nazionali. I gruppi di lavoro che redigono le Norme sono costituiti da Esperti dei diversi Paesi che rappresentano tutti gli operatori del mercato come Pubbliche Amministrazioni, Produttori, utilizzatori, Enti di ricerca, Organismi di certificazione, laboratori di prova, ecc..

Per quanto riguarda le barriere di sicurezza stradale, lo standard di riferimento per la valutazione dei prodotti è la EN 1317, sviluppata dal TC226/WG1 e dai suoi sottogruppi tecnici.

Lo scopo dello standard di prova è quello di definire i metodi di prova e i limiti di accettabilità necessari per confrontare tra loro i prodotti presenti sul mercato e per garantire un adeguato livello di prestazioni. Dall’applicazione di questi metodi, è inoltre possibile estrarre informazioni importanti per l’uso dei sistemi e la definizione delle Norme nazionali d’impiego.

La conformità ai requisiti di una barriera stradale alla Norma EN 1317 viene valutata tramite l’esecuzione di due prove d’urto rappresentative di fenomeni statisticamente rilevanti e che sono provatamente ripetibili e riproducibili.

La prima coinvolge un autoveicolo leggero al fine di verificare il livello di aggressività verso i suoi occupanti mentre l’altra coinvolge un mezzo pesante al fine di verificare la capacità di contenimento.

Le prove di impatto prescritte vengono eseguite da laboratori accreditati che sono riconosciuti e controllati da Enti di accreditamento nazionali sulla base della Norma EN ISO 17025, che definisce i criteri di verifica della qualità dei laboratori di prova e dei risultati che essi producono.

Il livello di sicurezza è infine determinato dalla volontà politica degli Stati della Comunità Europea che, all’interno della classe di barriere certificate, possono decidere quale livello di protezione utilizzare nelle proprie strade. E’ per questo che in Europa si vedono, a parità di tipologia stradale, sistemi con livelli di contenimento molto diversi tra loro.

L’Italia ha giocato e gioca un ruolo fondamentale nella costruzione dell’attuale Normativa: si pensi al fatto che tutti i tre sottogruppi tecnici del gruppo normativo europeo TC 226/WG1 sono presieduti da Chairman italiani.

Pertanto, il nostro Paese ha la responsabilità e il compito di proseguire in questo impegno tramite gli strumenti dell’analisi scientifica, della competenza nelle tecnologie applicate e dell’esperienza nella concertazione essenziale per ottenere il consenso necessario nelle votazioni di emendamenti normativi.