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Aeroporto G. Marconi di Bologna: riqualificazione della via di rullaggio e del piazzale di sosta

L’intervento di manutenzione straordinaria per la riqualificazione del tratto di via di rullaggio compreso tra i raccordi “TM “e “TN” e dell’antistante porzione di piazzale di sosta aeromobili denominata “Apron 2”

Dopo aver chiuso l’esercizio 2015 sfiorando i sette milioni di passeggeri con un incremento del 4,7% rispetto all’anno precedente, l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna continua la sua esponenziale crescita industriale e di traffico registrando, nei primi sette mesi del 2016, una percentuale addizionale del 13,1 corrispondente a un +9,6% di movimenti. Nell’ambito di un contesto operativo siffatto, la domanda di infrastrutture più moderne ed efficienti è sempre crescente, guidando il Gestore verso maggiori investimenti e un impiego di fondi sia nella manutenzione sia nello sviluppo, così da perseguire gli obiettivi di crescita. L’intervento di riqualificazione del tratto di via di rullaggio compreso tra i raccordi “TM “e “TN” e dell’antistante porzione di piazzale di sosta aeromobili denominata “Apron 2” si colloca all’interno di un organico programma di manutenzione straordinaria determinato sulla base dei seguenti aspetti fondamentali:

  • i dati di output dello strumento di monitoraggio delle pavimentazioni air-side, l’Airport Pavement Management System (APMS);
  • l’operatività dei piazzali di sosta aeromobili e delle taxiway il cui esercizio deve rimanere garantito, minimizzando gli impatti sulla capacità aeroportuale;
  • l’andamento stagionale del traffico aereo;
  • le previsioni meteorologiche.

Il lavoro è stato eseguito a partire dal Settembre 2015 in primo luogo con la manutenzione straordinaria della via di rullaggio e successivamente con la riqualificazione dell’Apron 2.

  • Vista di una porzione della facciata del terminal prospiciente le infrastrutture di volo
    Vista di una porzione della facciata del terminal prospiciente le infrastrutture di volo
  • Le varie fasi di scarifica sulla taxiway Tango
    Le varie fasi di scarifica sulla taxiway Tango
  • La scarifica alla via di rullaggio
    La scarifica alla via di rullaggio
  • Particolare di un aereo in rullaggio sulla pista durante i lavori
    Particolare di un aereo in rullaggio sulla pista durante i lavori
  • La stesa dello strato di base sulla via di rullaggio
    La stesa dello strato di base sulla via di rullaggio
  • Il treno di stesa e di compattazione dello strato
    Il treno di stesa e di compattazione dello strato
  • Il rullo Hamm GRW durante la compattazione
    Il rullo Hamm GRW durante la compattazione
  • L’impianto di frantumazione e vagliatura
    L’impianto di frantumazione e vagliatura
  • La scarifica del piazzale di sosta Apron 2
    La scarifica del piazzale di sosta Apron 2
  • La fresatura degli strati in conglomerato bituminoso sul piazzale di sosta Apron 2
    La fresatura degli strati in conglomerato bituminoso sul piazzale di sosta Apron 2
  • La Slipform impegnata nella stesa di prova della lastra in calcestruzzo
    La Slipform impegnata nella stesa di prova della lastra in calcestruzzo
  • La stesa e i particolari della finitura della lastra in calcestruzzo
    La stesa e i particolari della finitura della lastra in calcestruzzo
  • Un particolare della finitura superficiale della lastra
    Un particolare della finitura superficiale della lastra
  • La finitura superficiale e la posa dell’antievaporante (Curing
    La finitura superficiale e la posa dell’antievaporante (Curing
  • L’indagine prestazionale di laboratorio e la verifica stratigrafica e deflettometrica della pavimentazione in opera, svolte presso la sede operativa del Laboratorio S.T.S. Mobile Srl, hanno consentito di determinare le conformità alle prescrizioni aeronautiche e alle ipotesi di progetto strutturale delle pavimentazioni, confermandone le stime di durata
    L’indagine prestazionale di laboratorio e la verifica stratigrafica e deflettometrica della pavimentazione in opera, svolte presso la sede operativa del Laboratorio S.T.S. Mobile Srl, hanno consentito di determinare le conformità alle prescrizioni aeronautiche e alle ipotesi di progetto strutturale delle pavimentazioni, confermandone le stime di durata

L’intervento di manutenzione straordinaria della taxiway

Il tratto di taxiway “T” oggetto della prima fase dell’intervento mostrava evidenti segni di degrado dello strato di conglomerato bituminoso più superficiale (usura) con fenomeni di natura “bottomup” ma, soprattutto, dall’APMS si evincevano manifesti valori di diminuita capacità portante della sottofondazione e della fondazione, attribuibili all’approssimarsi dell’esaurimento della loro vita utile. In funzione del quadro fessurativo sopradescritto si è stabilito di scarificare, in più passate consecutive, tutta la pavimentazione esistente fino al raggiungimento della quota –70 cm e, successivamente, trattare il terreno in situ con una stabilizzazione binaria a calce e a cemento, eseguita con la stabilizzatrice WR 2400.

Sul sottofondo trattato sono stati successivamente stesi due strati di misto cementato con tenore di cemento pari al 6%, per un totale di 50 cm di spessore. I lavori hanno riguardato anche l’ambito idraulico di drenaggio delle acque zenitali afferenti le nuove pavimentazioni, con la posa di un nuovo tubo/canale in polipropilene rinfiancato da un getto di calcestruzzo armato ed avente funzione di captazione e smaltimento. L’opera è stata poi completata con il consolidamento delle fasce laterali antipolvere (shoulders) e il loro allargamento, passando da 3,5 m a 9 m per quella lato piazzali e a 7,5 m per quella lato pista di volo, con l’obiettivo di renderle conformi alla Normativa vigente in relazione alla classe di aerei operativi sullo scalo bolognese.