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Nodo ferroviario di Genova e terzo valico

La linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) unirà la città di Genova a quelle di Milano e Torino via Tortona e Novi Ligure

La linea è parte dell'"Asse ferroviario 24" della rete ferroviaria transeuropea TEN-T, volto ad agevolare tanto le direttrici di trasporto nazionali quanto quelle internazionali e in grado di rendere Genova uno snodo fondamentale per il trasporto merci tra Paesi del Mediterraneo ed Europa Centrale. A Genova il Ministro Matteoli ha inaugurato il cantiere del nodo ferroviario in cui, nel mese di Aprile, partiranno i lavori per il Terzo Valico.

Immagini

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  • Il tracciato tra Genova e Rotterdam
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    Il tracciato tra Genova e Rotterdam
  • Il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia
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    Il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia
  • Il tavolo dei Relatori (da sinistra: Adriano Cavadini, Luigi Rossi di Montelera, Carlo Secchi e Dario Scannapieco)
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    Il tavolo dei Relatori (da sinistra: Adriano Cavadini, Luigi Rossi di Montelera, Carlo Secchi e Dario Scannapieco)
  • In basso da sinistra: Emma Marcegaglia, Alberto Meomartini e Roberto Castelli
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    In basso da sinistra: Emma Marcegaglia, Alberto Meomartini e Roberto Castelli
  • Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano
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    Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano

La firma del Protocollo di intesa sancirà l'avvio della realizzazione di un collegamento tra il più grande porto italiano e il Centro dell'Europa. Da parte sua, il Governo si è impegnato a garantire i finanziamenti necessari (5,4 miliardi di Euro).

Tra le motivazioni all'origine di questo progetto, affidato al Consorzio COCIV, due rivestono una particolare importanza:

  • la scarsa efficienza del sistema ferroviario sul territorio di Genova, condizionato dall'età avanzata dei binari in esercizio, oltre che da curve, pendenze e gallerie non adatte all'alta velocità;
  • le necessità nazionali e internazionali di rendere Genova un nodo di scambio per i traffici europei ed extraeuropei, nonché le esigenze di intermodalità.

Il tracciato si svilupperà per 54 km, 39 dei quali in galleria. Tra le principali opere previste dal progetto, le più impegnative sono:

  • la galleria di valico che, con 27 km, sarà la più lunga della linea;
  • la galleria di Serravalle Scrivia di circa 7 km;
  • la galleria artificiale sul tracciato verso Torino che misurerà 5 km.

Nello specifico, si ipotizzano i seguenti interventi:

  • quadruplicamento della Tortona-Voghera;
  • quadruplicamento della tratta Genova Brignole-Pieve Ligure sulla Genova-La Spezia;
  • adeguamento della tratta Alessandria-Novi Ligure;
  • adeguamento di alcune tratte della Alessandria-Novara.
Quest'anno la Mobility Conference ha focalizzato l'attenzione sull'importanza del Corridoio 24 Genova-Rotterdam, strategico per connettere i porti liguri con il sistema produttivo del Nord-Ovest e con i mercati del Centro Europa

L'8° Convegno Mobility Conference 2010, promosso da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano, ha visto al centro del dibattito le strategie e gli investimenti nelle infrastrutture e nei trasporti. Il tema trattato nella prima giornata è stato "Il Corridoio 24 Genova-Rotterdam, l'Europa non aspetta". Se l'intervento di Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano è andato nella direzione del richiamo alle ricadute positive nei campi economico e ambientale di un sistema di trasporti efficiente, quello di Meomartini, Presidente di Assolombarda, si è concretizzato in una richiesta al mondo politico di interventi tempestivi per non perdere contatto con gli altri Paesi europei.

Da parte del Vice Ministro Roberto Castelli, invece, è arrivato un richiamo alle difficoltà di comunicazione riguardanti l'Alta Velocità, che "non riesce a decollare", malgrado "i tempi di viaggio restino comunque interessanti".

La Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha invece focalizzato il ruolo positivo che possono giocare fonti finanziarie innovative quali i project bond. Per Emma Marcegaglia, inoltre, occorre snellire la burocrazia e vanno considerate nuove modalità per conciliare il consenso e il rispetto delle date di scadenza delle procedure.