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Esercitazione di protezione civile nella galleria Col Cavalier

Con il completamento dei lavori di realizzazione della galleria Col Cavalier in comune di Belluno (si vedano i fascicoli n° 110 e 112) è entrato definitivamente in esercizio l’intero tratto in variante lungo la S.P. 1 “di sinistra Piave”, tratta stradale in gestione a Veneto Strade SpA attraverso la Direzione Operativa di Belluno

La Redazione ringrazia il Comando dei Vigili del Fuoco di Belluno per la gentile concessione del video qui proposto

In sede di progettazione della galleria era stata già stabilita la creazione, tra l’altro, di un Piano di Gestione delle Criticità (PGC) che stabilisce procedure di intervento – sia in loco sia in remoto – anche attraverso una serie di dotazioni impiantistiche con funzioni preventive e protettive, atte a garantire – in caso di emergenza – la necessaria sicurezza nell’esodo degli utenti e nella protezione degli addetti al soccorso. Come risultava già evidenziato nella presentazione sopra richiamata, per garantire l’efficacia delle misure di sicurezza in galleria occorre poter contare su una rilevazione precoce degli eventi critici, su una comunicazione immediata ai centri preposti alla gestione dell’emergenza e agli utenti, sulla disponibilità e possibilità di individuazione e utilizzo delle vie di fuga, sull’efficacia del sistema di ventilazione, su una gestione del traffico che favorisca l’uscita dalla galleria dei veicoli non coinvolti nell’evento e dei veicoli a valle delle sorgenti di pericolo, sulla riduzione del tempo di intervento degli addetti al soccorso; si fa riferimento agli articoli sopra citati per la descrizione dei sistemi impiantistici installati in galleria e delle loro specifiche funzionalità.

In ambito progettuale era stata inoltre valutata la possibilità di definire anche criteri per la redazione di un Piano Generale di Emergenza che, sulla scorta di quanto viene redatto per le gallerie ferroviarie, fosse finalizzato ai seguenti obiettivi:

  • mitigazione delle conseguenze di un evento critico;
  • facilitazione dell’esodo degli utenti e del loro raggiungimento di aree sicure esterne alla galleria;
  • facilitazione delle operazioni di soccorso e/o di risoluzione delle criticità.

Per definire i punti qualificanti del Piano, nel quale va implementato il PGC, risultava di fondamentale importanza effettuare una simulazione che consentisse di comprendere i livelli di procedura operativa dei diversi soggetti chiamati a intervenire e delle eventuali criticità di interfaccia. Per tale motivo è stata promossa dalla Prefettura di Belluno un’esercitazione di protezione civile in galleria per il giorno 26 Ottobre 2015, con il concorso di Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, SUEM, Protezione Civile Provinciale, Comune di Belluno e Veneto Strade SpA, che prefigurasse uno scenario fortemente critico all’interno della galleria e valutasse la correttezza delle procedure operative dei diversi soggetti coinvolti.

  • Lo scenario
    Lo scenario (foto VV.F. Belluno)
    Lo scenario (foto VV.F. Belluno)
  • La squadra VV.F.
    La squadra VV.F. munita di autorespiratori raggiunge il luogo del sinistro (foto VV.F. Belluno)
    La squadra VV.F. munita di autorespiratori raggiunge il luogo del sinistro (foto VV.F. Belluno)
  • Attività di soccorso
    Un momento delle attività di soccorso (foto Corriere delle Alpi)
    Un momento delle attività di soccorso (foto Corriere delle Alpi)
  • L'imbocco Nord
    Visuale dell’imbocco Nord della galleria con comunicazione attivata sul PMV di chiusura per incendio (foto VV.F. Belluno)
    Visuale dell’imbocco Nord della galleria con comunicazione attivata sul PMV di chiusura per incendio (foto VV.F. Belluno)
  • L’arrivo dell’eliambulanza
    L’arrivo dell’eliambulanza per il trasporto dei feriti più gravi (foto Corriere delle Alpi)
    L’arrivo dell’eliambulanza per il trasporto dei feriti più gravi (foto Corriere delle Alpi)

In questa esercitazione, per evitare di penalizzare in modo significativo la circolazione stradale in un giorno lavorativo (per consentire la realizzazione dell’esercitazione), è stata emessa un’Ordinanza di sospensione totale della circolazione dalle ore 13.30 alle ore 16.00 e di avere necessità di mobilitare un numero rilevante di volontari di protezione civile, si è deciso di effettuare tutte le attività all’interno della galleria e nelle zone di prossimità agli imbocchi. Per quanto riguarda infatti le azioni da effettuare all’esterno che potevano comportare utilizzo estensivo di Personale e mezzi (per esempio zone di accoglienza e di smistamento, ecc.) si sono ritenute analoghe a quelle usualmente effettuate in altre tipologie di esercitazioni di protezione civile. Nel seguito si illustrano quindi scenario, obiettivi e cronoprogramma dell’esercitazione.

Lo scenario

Lo scenario è composto da due autovetture che entrano in collisione frontalmente in galleria a 450 m circa dall’ingresso Nord in corrispondenza della piazzola d’emergenza. Le due vetture hanno a bordo quattro passeggeri ciascuna e sono alimentate una a benzina e l’altra a GPL. La vettura alimentata a benzina finisce la sua corsa contro un’autocisterna che trasporta gasolio da riscaldamento. La vettura ha un principio d’incendio e i passeggeri a bordo possono essere estratti dall’abitacolo senza particolari operazioni meccaniche. Nella vettura alimentata a GPL i passeggeri posteriori possono essere estratti dall’abitacolo senza particolari operazioni meccaniche, mentre l’autista e il passeggero anteriore rimangono incastrati dalle lamiere e necessitano di operazioni di estricazione meccanica. Uno degli automobilisti che immediatamente seguono attiva il pulsante SOS in galleria per dare l’allarme.

Gli obiettivi

Gli obiettivi fissati per l’esercitazione sono i seguenti:

  1. verificare il sistema di allertamento dei soccorsi dall’interno della galleria;
  2. verificare il flusso delle comunicazioni fra le Sale operative;
  3. verificare le ubicazioni e le tempistiche delle interruzioni e deviazioni del traffico;
  4. verificare il flusso e le tempistiche della comunicazione esterna (mass media, social network, ecc.);
  5. verificare l’efficacia delle comunicazioni radio dei soccorritori all’interno della galleria;
  6. verificare le dotazioni e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e di squadra dei soccorritori;
  7. verificare la gestione della ventilazione meccanica durante l’esodo e durante l’estinzione d’incendio;
  8. verificare le capacità di lavoro in team dei vari soggetti che intervengono;
  9. verificare le capacità di coordinamento di Amministrazioni, Enti e Associazioni che intervengono;
  10. verificare tempi e modalità di ripristino dell’infrastruttura.