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La manutenzione stradale tramite il microtappeto a freddo (Slurry Seal)

Un esempio di tecnica di manutenzione alla viabilità del Comune di Fano (PU)

Attualmente le Amministrazioni Locali e i Gestori delle reti viarie devono confrontarsi con una situazione generale piuttosto problematica in quanto sono tenuti a gestire un sistema stradale più esteso e complesso di quanto lo fosse stato in passato e con minori fondi a disposizione. In questi periodi di ristrettezza economica, per l’Ente Gestore diventa preponderante la fase di progettazione, la diversificazione degli interventi volti a sanare situazioni specifiche e la proiezione pluriennale delle spese. Troppo spesso, il tappeto di usura a caldo è usato indistintamente in qualsiasi situazione. Questo modo di operare, senza un vero e proprio studio di ottimizzazione, nella maggior parte dei casi, rappresenta la maniera più veloce di dissolvere le poche risorse a disposizione. Infatti, quando applicato in contesti sbagliati, il tappeto di usura risulta del tutto inefficace e poco durevole, aggiungendo altre spese alle spese da lì a pochi anni. In tale ambito, la tecnica di manutenzione con il microtappeto a freddo, spesso noto come Slurry Seal, risulta essere in molti casi una valida soluzione. Quando applicato nel giusto contesto, rappresenta la tecnica di manutenzione più efficace e durevole per poter ristabilire un adeguato livello di sicurezza tramite il ripristino delle caratteristiche superficiali e per poter posticipare interventi di manutenzione straordinaria grazie alla impermeabilizzazione della sovrastruttura. Il presente articolo descrive le peculiarità e il metodo applicativo dei microtappeti a freddo per poi mostrare, come caso in studio, tutti gli accorgimenti adottati e l’applicazione di tale tecnica lungo la viabilità del Comune di Fano per una estensione di circa 50.000 m2.

  • Tipiche pavimentazioni sulle quali poter applicare efficacemente un microtappeto a freddo
    Tipiche pavimentazioni sulle quali poter applicare efficacemente un microtappeto a freddo
    Tipiche pavimentazioni sulle quali poter applicare efficacemente un microtappeto a freddo
  • Produzione e stesa di un microtappeto a freddo: si notino le strisciate di destra (fresco) e di sinistra (dopo la presa)
    Produzione e stesa di un microtappeto a freddo: si notino le strisciate di destra (fresco) e di sinistra (dopo la presa)
    Produzione e stesa di un microtappeto a freddo: si notino le strisciate di destra (fresco) e di sinistra (dopo la presa)
  • Le caratteristiche dell’emulsione di bitume modificato C65BP4
    Le caratteristiche dell’emulsione di bitume modificato C65BP4
    Le caratteristiche dell’emulsione di bitume modificato C65BP4
  • Le caratteristiche degli aggregati
    Le caratteristiche degli aggregati
    Le caratteristiche degli aggregati
  • La composizione della miscela secondo due dimensioni massime
    La composizione della miscela secondo due dimensioni massime
    La composizione della miscela secondo due dimensioni massime
  • La situazione pre-intervento
    La situazione pre-intervento
    La situazione pre-intervento
  • La sigillatura delle macrofessure eseguita a Maggio 2016
    La sigillatura delle macrofessure eseguita a Maggio 2016
    La sigillatura delle macrofessure eseguita a Maggio 2016
  • I rappezzi con emulsione e sabbia eseguiti a Maggio 2016
    I rappezzi con emulsione e sabbia eseguiti a Maggio 2016
    I rappezzi con emulsione e sabbia eseguiti a Maggio 2016
  • La stesa del geocomposito Adesival Road Recycling nelle aree soggette a bonifica a Luglio 2016
    La stesa del geocomposito Adesival Road Recycling nelle aree soggette a bonifica a Luglio 2016
    La stesa del geocomposito Adesival Road Recycling nelle aree soggette a bonifica a Luglio 2016
  • La stesa del microtappeto a freddo ad Agosto 2016
    La stesa del microtappeto a freddo ad Agosto 2016
    La stesa del microtappeto a freddo ad Agosto 2016
  • Dettagli della tessitura superficiale del microtappeto a freddo
    Dettagli della tessitura superficiale del microtappeto a freddo
    Dettagli della tessitura superficiale del microtappeto a freddo
  • I valori di resistenza allo slittamento PTV e di profondità media della macrotessitura MTD pre- e post-intervento
    I valori di resistenza allo slittamento PTV e di profondità media della macrotessitura MTD pre- e post-intervento
    I valori di resistenza allo slittamento PTV e di profondità media della macrotessitura MTD pre- e post-intervento
  • I valori di resistenza allo slittamento PTV e di profondità media della macrotessitura MTD pre- e post-intervento
    I valori di resistenza allo slittamento PTV e di profondità media della macrotessitura MTD pre- e post-intervento
    I valori di resistenza allo slittamento PTV e di profondità media della macrotessitura MTD pre- e post-intervento

I microtappeti a freddo (Slurry Seals)

Il trattamento superficiale della pavimentazione tramite l’applicazione di un microtappeto prodotto a freddo, attualmente rappresenta una delle tecniche più apprezzate nell’ambito della manutenzione stradale ordinaria grazie ai costi contenuti e al ridotto impatto ambientale. Il microtappeto a freddo crea un manto sigillante che, salvo casi eccezionali, ha spessore variabile tra qualche millimetro e circa un centimetro. Esso ripristina le caratteristiche funzionali della pavimentazione (aderenza, omogeneità estetica e funzionale, drenaggio delle acque e chiara distinzione delle traiettorie) e impedisce l’infiltrazione dell’acqua all’interno della sovrastruttura, preservandone portanza e integrità nel tempo. La massima efficacia tecnico-economica di questo intervento, che in determinati casi lo rende assolutamente raccomandabile, dipende non solo dal materiale e dalle fasi realizzative ma anche dalla giusta scelta del sito e della tempistica di applicazione.Le superfici che meglio si prestano all’uso del microtappeto a freddo sono quelle che mostrano difetti superficiali e carenze funzionali. Per difetti superficiali si intendono microfessurazione, trasudamento di bitume, aggregati levigati, principio di sgranamento, pavimentazioni usurate e invecchiate.

In aggiunta essi possono includere, previo opportuno pretrattamento, anche casi di moderata fessurazione ramificata, macrofessure da ritiro termico (anche superiori a circa 0,5 mm) e deformazioni canalizzate superficiali (ormaie fino a qualche centimetro). Per carenze funzionali invece ci si riferisce a pavimentazioni lisce e scivolose, pavimentazioni eterogenee rappezzate in diversi momenti che disorientano l’utente in guida o danno risposte di percorribilità non omogenee e continue, pavimentazioni usurate e scabre tanto da generare eccessivo rumore o pavimentazioni che non permettono più una buona regimazione delle acque. In queste situazioni, il microtappeto a freddo è più efficace di qualsiasi altro intervento. A paragone con i trattamenti superficiali di irruvidimento tramite emulsione e graniglia, il microtappeto a freddo offre prestazioni superiori, maggior uniformità e alcun disagio per rilascio di graniglia, mentre, a paragone con il tappeto tradizionale a caldo esso risulta essere più economico, efficace e durevole. La scelta del momento di intervento è molto importante per rendere effettivamente economico il processo di manutenzione. L’applicazione del microtappeto a freddo non appena si manifestano i difetti sopraelencati, rende l’investimento ancora più sostenibile e durevole. Inoltre, seppur non sia un intervento strutturale, consente in maniera indiretta anche dei vantaggi strutturali in quanto la sovrastruttura impermeabilizzata mantiene più a lungo le proprie caratteristiche portanti. Occorre però precisare che tale materiale, essendo un sottile manto impermeabilizzante e irruvidente, non si adatta a pavimentazioni con carenze strutturali che mostrano cedimenti profondi o stato fessurativo avanzato per i quali non sarebbe più possibile applicare soluzioni preventive o a basso costo ma solo interventi strutturali di bonifica o ricostruzione.