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Un applicativo per il deterioramento di ponti

Nel presente contributo viene illustrato il funzionamento di un applicativo software finalizzato a valutare, attraverso una serie di elaborazioni statistiche, la progressione dello stato di degrado di ponti e viadotti appartenenti a reti infrastrutturali

Il modo di intendere il periodo di vita utile – inteso come l’intervallo di tempo in cui l’opera garantisce un adeguato livello di servibilità e sicurezza – o, di converso, la vita residua, non è univoco; questo infatti non coincide con l’annullamento assoluto delle prestazioni (espresse qualitativamente in termini di TSR) ma, generalmente, con una condizione quantificabile con un valore di TSR prossimo a 20. Già in questa situazione, il manufatto si presenta fortemente danneggiato e sempre più esposto a ulteriori dissesti; oltre tale termine esso potrebbe risultare potenzialmente pericoloso per l’utenza (soprattutto in caso di eventi eccezionali), e va quindi adeguatamente monitorato. La procedura descritta fin qui è stata applicata a un insieme di manufatti ricadenti all’interno del comune di Rovereto. Il poter disporre dell’andamento temporale del processo di deterioramento, consente pertanto di formulare degli scenari di danneggiamento strutturale al variare del tempo, ed evidenziare criticità in relazione alle specifiche caratteristiche di ciascuna delle opere oggetto di studio.

Conclusioni

In questo lavoro è stato approfondito il tema della valutazione degli effetti del degrado proprio delle strutture in calcestruzzo armato e della stima della loro evoluzione attraverso metodi statistici non convenzionali, al fine di ottenere un quadro conoscitivo e predittivo dello stato di conservazione di manufatti oggetto di studio.

L’applicazione della procedura proposta ad un insieme esteso di opere (in un’ottica di rete, quindi) può condurre alla definizione di criteri razionali per la programmazione delle operazioni di manutenzione straordinaria di ponti e opere d’arte appartenenti a reti infrastrutturali.

Ringraziamenti

Gli Autori ringraziano la Società 4Emme Service SpA per aver gentilmente messo a disposizione dati e schede ispettive.