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Il porto di Onne in Nigeria

L'estensione di un importante terminal per lo sviluppo logistico nell'Africa Sub-Sahariana

I maggiori progetti ai quali Enser Srl ha preso parte nel porto di Onne sono:

Immagini

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  • La preparazione del getto della trave frontale
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    La preparazione del getto della trave frontale
  • Il cantiere verso la fine; si notano le macchine per realizzare i diaframmi ed i pali vibroinfissi 
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    Il cantiere verso la fine; si notano le macchine per realizzare i diaframmi ed i pali vibroinfissi 
  • La banchina in funzione
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    La banchina in funzione
  • La banchina nelle fasi finali del dragaggio
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    La banchina nelle fasi finali del dragaggio
  • West African Container Teminal W.A.C.T.(570 m di banchina, fondale –12,0 m);
  • estensione del Federal Lighter Terminal F.L.T.(750 m di banchina, fondale –10,0 m);
  • riabilitazione dell’esistente Federal Lighter Terminal F.L.T.(330 m di banchina, fondale –7,0 m); 
  • estensione del Federal Ocean Terminal F.O.T.(820 m di banchina, fondale –12,0 m).

Enser Srl ha sviluppato il progetto delle strutture su incarico di Trevi SpA, che ha realizzato le fondazioni speciali per conto dell’Impresa Prodeco Int. Nigeria Ltd.

La descrizione del progetto

Le precedenti banchine (1, 2 e 3) furono realizzate con soluzione “aperta” (impalcato su pali). Il nuovo intervento (F.O.T. Extension, banchine 4, 5 e 6) ha introdotto la tipologia di banchina “chiusa”, cioè con diaframma di contenimento del terreno sul fronte. Tale variazione ha consentito di aumentare l’entità dei carichi operativi in banchina e diminuire il costo dell’opera.

Le nuove strutture sono state realizzate dopo aver sostituito il terreno argilloso molto soffice con sabbia proveniente dal letto dell’Ogu Creek.

La sequenza costruttiva è la seguente:

  • dragaggio e realizzazione del rilevato in sabbia;
  • consolidamento del terreno con pali vibroinfissi;
  • getto dei diaframmi frontale e di ancoraggio;
  • sistemazione dei tiranti in barre d’acciaio;
  • realizzazione della pavimentazione in c.a..

La banchina può sostenere i seguenti carichi:

  • reach stacker con carico di 1.460 kN;
  • carico dei container fino a tre livelli (banchine normali) e sei livelli (banchina a carico elevato HLP);
  • gru gommata (RTG) (HLP);
  • autocarro con carico totale di 6.000 kN su sei assi (HLP).

La banchina ha forma ad L con dimensioni totali di 765×95 m con larghezza pari a 35,59 m. I diaframmi frontali sono in c.a. di spessore 1.100 mm (1300 per HLP), mentre quelli di ancoraggio sono in c.a. di spessore 800 mm (1000 mm per HLP). La trave di coronamento presenta giunti ogni 60 m per permettere la contrazione per effetto del ritiro e delle variazioni termiche e limitare la fessurazione.

Il terreno fra le paratie è stato consolidato con infissione di pali in malta di cemento diametro 500 mm su maglia a quinconce con interasse medio pari a circa 2 m. La banchina ha pendenza di 1% verso il fronte. Bitte da 600 kN sono posizionate ogni 32 m, alternate a fenders da 850 kN ogni 16 m.

Considerazioni sulla tipologia di banchina e sulla progettazione

Le banchine di tipo aperto sono sensibili a carichi verticali eccezionali, soprattutto concentrati, che potrebbero causare cedimenti o rotture; il loro costo è di solito elevato, essendo costituite interamente da elementi strutturali. Per contro, solitamente non presentano problemi di stabilità globale.

Nel tipo chiuso, invece, il costo è mediamente inferiore, poiché le strutture si limitano al sostegno del terreno, al tirante e all’ancoraggio. Inoltre, in caso di carichi eccezionali, possono al più manifestarsi danni limitati ad un cedimento localizzato della pavimentazione.

Il terreno contenuto tra le strutture deve però avere buone caratteristiche meccaniche o deve essere consolidato, poiché assume rilevanza strutturale. Inoltre, occorre valutare con attenzione la stabilità globale e i possibili cedimenti per consolidazione e carico.

La progettazione di una banchina portuale in terreni soffici deve affrontare i seguenti aspetti:

  • sequenza delle fasi costruttive;
  • conoscenza dei mezzi e delle tecnologie per la costruzione;
  • approfondita conoscenza geotecnica e disponibilità di programmi per la stima cedimenti, dell’interazione terreno-struttura e della stabilità globale;
  • conoscenza dell’uso della banchina (mezzi operativi, tipo di merci e loro possibile stoccaggio);
  • conoscenza dei natanti di cui si prevede l’attracco, loro caratteristiche principali, velocità massima consentita, condizioni limite di servizio;
  • condizioni meteomarine.

L’uso dei pali vibroinfissi per il consolidamento del terreno presenta i seguenti tre effetti favorevoli:

  • aumento della densità relativa della sabbia di recente deposizione (hydraulic fill), con incremento dell’angolo d’attrito e riduzione della spinta sulle strutture;
  • aumento del modulo elastico della sabbia, con riduzione dei cedimenti e dello spostamento delle paratie;
  • trasferimento dei carichi in profondità, evitando l’aumento della pressione verticale efficace nel terreno e di conseguenza delle spinte sulle paratie.