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Ancona: al porto serve un raccordo

Tito Vespasiani, Segretario Generale dell'Autorità Portuale, illustra i lavori in corso per ampliare moli e banchine: ora si attende solo il collegamento con l'A14. Mentre, per i collegamenti ferroviari, l'Ente ha dovuto far da sé

Sviluppare le infrastrutture portuali è impossibile senza adeguati collegamenti stradali e ferroviari, che quindi devono marciare di pari passo. Lo dimostra l’esperienza del porto di Ancona, dove si stanno realizzando importanti opere di ampliamento come la Nuova Darsena, che però attendono un’altra infrastruttura fondamentale: il collegamento con l’Autostrada A14. Tito Vespasiani è il Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Ancona. A lui abbiamo chiesto di fare il punto della situazione.

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  • Le principali opere di infrastrutturazione in attuazione del vigente P.R.P.
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    Le principali opere di infrastrutturazione in attuazione del vigente P.R.P.
  • Tito Vespasiani, Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Ancona
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    Tito Vespasiani, Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Ancona
  • Il traffico totale merci
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    Il traffico totale merci
  • L’andamento del traffico containers
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    L’andamento del traffico containers
  • Il traffico RO-RO tramite autoarticolati
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    Il traffico RO-RO tramite autoarticolati
  • Gli attuali collegamenti stradali e ferroviari al porto di Ancona
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    Gli attuali collegamenti stradali e ferroviari al porto di Ancona

“Strade & Autostrade”: “Su quali volumi si sta attestando il traffico merci nel porto di Ancona?”.
“Tito Vespasiani”: “Nel 2012 sono state movimentate 7,9 milioni di t, con un calo del 5,6% rispetto al 2011, a causa soprattutto della riduzione delle attività della raffineria API di Falconara, che però dovrebbero riprendere nella seconda metà del 2013. I container hanno raggiunto i 142.213 TEU (+18%). Autoarticolati e semirimorchi si sono attestati a 2,2 milioni di t, con un calo del 7,8%, a causa soprattutto della crisi greca. Nel primo trimestre del 2013 i dati di traffico rimangono coerenti con il 2012: +28% nei contenitori e –3,4% nel RO-RO”.

“S&A”: “Su quali infrastrutture intendere puntare per rilanciare i traffici?”.
“TV”: “Un intervento è stato già eseguito, vale a dire la realizzazione dei primi 334 m della nuova Banchina Rettilinea. Si tratta di un nuovo piazzale da 45.000 m2 dedicato ai container realizzato nel 2005 utilizzando cassoni prefabbricati e un riempimento a base di inerti e materiale sabbioso. Mancava solo la pavimentazione, che è stata completata alcuni mesi fa dalla FATMA SpA di Fabriano, al costo di 1,88 milioni di Euro. L’operazione è stata eseguita utilizzando misto cementato e conglomerato bituminoso, per ottenere una portata di 5 t/m2. Attualmente, però, la banchina non è utilizzabile in caso di condizioni meteorologiche avverse fino al completamento del molo di sopraflutto”.

“S&A”: “Di cosa si tratta?”.
“TV”: “Di un’opera strategica di dimensioni imponenti: lungo 776 m, con una base di 90 m, sarà alto 21 m, essendo la base posta a 16 m di profondità. Il cantiere ha preso il via nel 2012 e sarà ultimato nel 2015, per un importo di 70 milioni di Euro. I lavori sono eseguiti dall’ATI guidata dalla CMC di Ravenna e formata anche dalla CO.ED.MAR. di Chioggia, dall’Impresa Lungarini SpA di Fano e dal Consorzio Ravennate”.

“S&A”: “Quali sono i tempi previsti per la realizzazione della seconda parte della banchina rettilinea?”.
“TV”: “Complessivamente la banchina rettilinea ha una lunghezza di 920 m: un altro stralcio di 273 m è attualmente in corso la progettazione esecutiva, dopodiché verrà eseguita la validazione del progetto e la gara d’appalto. L’obiettivo è di iniziare i lavori entro il primo semestre del 2014. Costo, 35 milioni di Euro”.

“S&A”: “Intanto, però, sono partiti i lavori per la realizzazione della vasca di colmata”.
“TV”: “Esatto. I cantieri sono stati avviati lo scorso Maggio: si tratta di un intervento preliminare per la realizzazione delle manutenzioni dei fondali del porto storico, consentendo il deposito sicuro dei fanghi inquinati (100.000 m3). La capacità della vasca (180.000 m3) verrà sfruttata anche per lo stoccaggio dei fanghi di altri porti marchigiani. Sopra la vasca saranno costruiti 9,2 ettari di piazzali portuali. L’importo dei lavori è di 10 milioni di Euro: la Stazione appaltante è la Regione Marche, che ha affidato i lavori all’ATI formata dalla Piacentini Costruzioni SpA di Modena e dalla Nautilus Srl di Venezia”.

“S&A”: “Questi interventi richiederanno però una nuova viabilità stradale: quali sono le caratteristiche del nuovo raccordo con la A14?”
“TV”: “Si tratta di un raccordo autostradale a quattro corsie con sezione tipo B lungo 10,7 km, dotato di quattro svincoli a livelli sfalsati: Porto, Ancona Centro, Ancona-Madonna del Carmine e Area Svincolo Unificato, dal quale poi si accederà alla A14 mediante il nuovo casello di Ancona Ovest. Le corsie avranno una larghezza di 3,75 m, con uno spartitraffico centrale largo 2,5 m. Le banchine di destra e di sinistra presenteranno rispettivamente una larghezza di 2,5 e 0,5 m. Sull’intero tracciato, 4,943 km saranno in rilevato o in trincea, ma ci saranno anche 1,603 km di viadotti (Enrico Mattei di 803 m, Barcaglione di 403 m e del Carmine di 397 m) e 3,8 km di gallerie naturali (la galleria Palombella di 1.078 m e la Ghettarello, lunga ben 3.085 m) e 387 m di tunnel artificiali. Costo dell’opera, circa 500 milioni di Euro”.

“S&A”: “A che punto siamo con l’iter per la realizzazione dell’opera?”
“TV”: “Il progetto è di competenza dell’ANAS. Nel 2006 il Bando dell’Ente per la realizzazione dell’opera in project financing ha visto la vittoria della proposta formulata dall’ATI Impregilo-Astaldi-Pizzarotti-Itinera. Dal 2009 sono stati svolti i procedimenti amministrativi per l’approvazione del progetto sotto i profili tecnici e ambientali. Il CIPE ha approvato nel 2010 il progetto preliminare e la proposta del Promotore. Nello stesso anno, l’ANAS ha pubblicato il Bando di gara per l’individuazione del Concessionario. A seguito dell’ammissione delle sei domande di prequalifica , il CIPE ha approvato nel 2011, con alcune prescrizioni, lo schema di convenzione. Successivamente sono state trasmesse le lettere di invito ai soggetti pre-qualificati; non essendo pervenuta alcuna offerta entro la scadenza (Febbraio 2012), il Promotore sarà l’aggiudicatario della concessione. Nel frattempo, le competenze dell’ANAS sono state trasferite al Ministero Infrastrutture e Trasporti. Ora siamo in attesa di conoscere l’esito dei negoziati tra Ministero e Impresa”.

“S&A”: “L’Autorità Portuale sta agendo anche sul fronte dei collegamenti ferroviari?”.
“TV”: “Certo. Nel 2012 è stato completato il nuovo raccordo ferroviario tra porto e stazione FS, costituito dal fascio di binari elettrificato all’interno del sedime della stazione di Ancona (tre binari della lunghezza di circa 400 m), dal collegamento ai terminal portuali (500 m) e dal fascio di appoggio all’interno del terminal. La parte di competenza dell’Autorità Portuale, in realtà, era già pronta da tempo: quando abbiamo capito che RFI non avrebbe eseguito i lavori di sua competenza, disattendendo un accordo firmato dai vertici della Società, ci siamo dati da fare per realizzare anche la seconda parte”.