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Cagliari, un Comandante per il porto

Vincenzo Di Marco, alla guida della locale Guardia Costiera, è anche il Commissario Straordinario dell'Autorità Portuale sarda: a lui spetterà presentare il prossimo piano operativo triennale di uno scalo in piena salute, ma proprio per questo ancora più bisognoso di infrastrutture

Il Capitano di Vascello Vincenzo Di Marco è uno di quei pochi Italiani in cui non si distingue alcun accento regionale. Sarà per la sua storia personale: nato a Palermo da genitori non Siciliani, è residente nell’isola d’Elba ma lavora al porto di Cagliari.

Immagini

  • Il Capitano di Vascello Vincenzo Di Marco, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Cagliari
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    Il Capitano di Vascello Vincenzo Di Marco, Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Cagliari
  • La planimetria del porto di Cagliari: a sinistra il porto canale, a destra lo scalo storico
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    La planimetria del porto di Cagliari: a sinistra il porto canale, a destra lo scalo storico
  • Una veduta del porto canale di Cagliari
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    Una veduta del porto canale di Cagliari
  • Una portacontainer attraccata alle banchine del porto canale
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    Una portacontainer attraccata alle banchine del porto canale
  • Le gru Panamax del porto canale, che presto saranno sostituite da nuovi macchinari adatti alle navi portacontainer di maggiori dimensioni
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    Le gru Panamax del porto canale, che presto saranno sostituite da nuovi macchinari adatti alle navi portacontainer di maggiori dimensioni
  • L’imbocco del porto canale di Cagliari: i fondali arrivano a 16 m e consentono il passaggio delle navi portacontainer di maggiori dimensioni
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    L’imbocco del porto canale di Cagliari: i fondali arrivano a 16 m e consentono il passaggio delle navi portacontainer di maggiori dimensioni
  • Una veduta del porto storico di Cagliari. In evidenza, in basso, i moli Sabaudo e Rinascita che costituiscono il terminal passeggeri
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    Una veduta del porto storico di Cagliari. In evidenza, in basso, i moli Sabaudo e Rinascita che costituiscono il terminal passeggeri
  • Lo sbarco e l’imbarco container dal porto di Cagliari: la viabilità per l’accesso al porto andrebbe potenziata; i progetti ci sono ma un ricorso sulla proprietà delle aree ha bloccato tutto
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    Lo sbarco e l’imbarco container dal porto di Cagliari: la viabilità per l’accesso al porto andrebbe potenziata; i progetti ci sono ma un ricorso sulla proprietà delle aree ha bloccato tutto
  • Lo sbarco e l’imbarco container dal porto di Cagliari: la viabilità per l’accesso al porto andrebbe potenziata; i progetti ci sono ma un ricorso sulla proprietà delle aree ha bloccato tutto
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    Lo sbarco e l’imbarco container dal porto di Cagliari: la viabilità per l’accesso al porto andrebbe potenziata; i progetti ci sono ma un ricorso sulla proprietà delle aree ha bloccato tutto
  • Lo sbarco e l’imbarco container dal porto di Cagliari: la viabilità per l’accesso al porto andrebbe potenziata; i progetti ci sono ma un ricorso sulla proprietà delle aree ha bloccato tutto
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    Lo sbarco e l’imbarco container dal porto di Cagliari: la viabilità per l’accesso al porto andrebbe potenziata; i progetti ci sono ma un ricorso sulla proprietà delle aree ha bloccato tutto

Ma sarà anche perché, dopo una vita passata in Marina Militare e alla Guardia Costiera, il Comandante Di Marco si definisce orgogliosamente “uomo di mare”. Ora, da meno di un anno, è lui il Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Cagliari: nel Gennaio del 2014 il Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, dichiarò decaduto il suo predecessore, Piergiorgio Massidda, dopo che il Consiglio di Stato ne aveva annullato la nomina per mancanza di requisiti nella copertura di quel ruolo. Alla guida dell’Authority, quindi, il Ministero ha chiamato Di Marco, che ha conservato la carica di Comandante della Capitaneria di Porto del Capoluogo sardo nonché di Direttore Marittimo della Sardegna Centro-Meridionale.

Nominandolo Commissario, il Governo ha conferito a Di Marco gli stessi poteri del Presidente. Da militare e uomo di mare, quindi, Di Marco si è trovato di fronte a fare i conti con una giungla di concessioni, ricorsi, cantieri e lavori da eseguire e, in materia di infrastrutture, un Piano Operativo Triennale da salvare e rilanciare. È lui, infatti, secondo la Legge 84/1994, che “sottopone al Comitato Portuale, per l’approvazione, il Piano Operativo Triennale”: a lui, quindi, la parola.

“Strade & Autostrade”: “Comandante Di Marco, quali sono gli ultimi sviluppi nella vicenda del commissariamento del porto di Cagliari?”.
“Vincenzo Di Marco”: “Quando a Gennaio venni nominato Commissario, la durata dell’incarico era fissata in sei mesi. Scaduto questo periodo a fine Luglio, pochi giorni dopo è arrivata dal Ministero la proroga per altri tre mesi: quindi, almeno fino a Novembre, il Commissario sarò ancora io. Dopo, si vedrà. Nel frattempo, però, è ancora pendente di fronte alla Cassazione il ricorso fatto da Massidda contro la sentenza del Consiglio di Stato. In caso di pronuncia a lui favorevole, il suo reintegro non sarà però automatico: bisognerà vedere in concreto cosa la Corte deciderà e quali saranno le sue motivazioni”.

“S&A”: “Dunque, a definire il nuovo Piano Operativo Triennale 2015-2017, sarà lei”.
“VDM”: “Con ogni probabilità, sì. Ma, già all’inizio del mio mandato, abbiamo fatto un miracolo: abbiamo salvato a tempo di record, in soli due mesi, il Piano Regolatore Portuale che consentiva l’attuazione del precedente Piano Operativo Triennale. Rimesso in carreggiata lo strumento di pianificazione, sono riprese le attività connesse alla realizzazione delle opere”.

“S&A”: “Quali sono questi lavori?”.
“VDM”: “Guardi, a me piace parlare degli interventi già fatti, in fase di realizzazione o di prossimo avvio, non di quelli di un futuro troppo lontano: rischierei di passare per un parolaio. Dunque, vicino all’imbocco del porto canale stiamo realizzando un distretto della cantieristica per navi da diporto e pescherecci per un valore di circa 6 milioni di Euro. Abbiamo realizzato il PIF (Posto di Ispezione Frontaliero), che permette di effettuare i controlli doganali e sanitari sui container, per un importo di 1 milione di Euro. E soprattutto stiamo completando il banchinamento di tutto il porto canale, non solo la sponda destra, ora occupata dal terminal container CICT e dal traffico RO-RO. Nella parte più interna del bacino stiamo costruendo nuovi spazi destinati alle rinfuse e alla logistica. Mentre stanno andando avanti i lavori del primo lotto del banchinamento della sponda sinistra del canale, di cui poi valuteremo l’eventuale concessione: in tutto, sono altri 40 milioni di Euro di lavori che stiamo realizzando”.

“S&A”: “E per la viabilità?”.
“VDM”: “Lì la situazione è più complessa. Avevamo avviato i lavori per un nuovo accesso al porto canale sulla S.S. 195 “Sulcitana”, ma purtroppo abbiamo dovuto bloccarli per la sentenza del Consiglio di Stato adito in passato sulla questione della delimitazione del porto canale. Il ricorso riguarda parte di un’area enorme, circa 900 ettari: mi auguro che la vicenda si concluda al più presto, perché questo è un aspetto fondamentale che il porto deve assolutamente affrontare”.

“S&A”: “L’attuale porto canale, però, va forte in quanto a traffici”.
“VDM”: “Assolutamente sì: mentre altri porti perdono, noi cresciamo ininterrottamente grazie ai nostri fondali da 16 m che permettono di accogliere le grandi navi portacontainer. Pensi che il terminalista sta per sostituire le attuali gru Panamax con delle Post Panamax per accogliere navi sempre più grandi. Il 2013 si è chiuso con un traffico di 702.000 TEU e i dati del primo semestre del 2014 ci mostrano un aumento dello 0,8%. Il traffico complessivo del porto di Cagliari, lo scorso anno, si è attestato a 34,8 milioni di t”.

“S&A”: “E il porto storico?”.
“VDM”: “Il mio obiettivo è stato ed è innanzitutto quello di razionalizzare gli spazi all’interno del porto. Il traffico merci è stato completamente spostato nel porto canale, e questo è già un bel passo avanti. Abbiamo (quando dico abbiamo intendo dire che l’intero Staff dell’Autorità Portuale, dai Tecnici agli Amministrativi, che hanno operato tutti in sinergia) creato spazi per il diporto al molo di Levante; stiamo riqualificando, per poi consentire alla città la sua fruizione, il capannone denominato Padiglione Nervi; abbiamo realizzato una pista ciclopedonale che quest’estate ha riscosso un grande successo tra cittadini e turisti; abbiamo assegnato la concessione per l’uso del molo Ichnusa, destinandolo a grandi yacht e piccole crociere; i moli Dogana e Sanità sono adibiti al diporto. In Calata Sant’Agostino abbiamo individuato gli spazi per i pescherecci: i lavori sono stati affidati di recente e le opere verranno ultimate entro il 2015. Infine, con lo spostamento definitivo delle rinfuse al porto canale, abbiamo liberato i moli Sabaudo e Rinascita per l’arrivo dei traghetti e delle crociere”.