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Connessione dei porti e compatibilità ambientale dei sistemi di trasporto

Le diverse modalità di trasporto hanno molte caratteristiche positive sia per il singolo utente sia per la società nel suo complesso. Questo spiega il motivo per cui tale settore per più di un secolo ha vissuto una crescita senza precedenti

Le diverse modalità di trasporto hanno molte caratteristiche positive, sia per il singolo utente sia per la società nel suo complesso. Questo spiega il motivo per cui, per più di un secolo, tale settore abbia vissuto una crescita senza precedenti. Analizzando questo processo e nel dettaglio i modelli di sviluppo portuale, i Paesi asiatici hanno mostrato una crescita spettacolare negli ultimi due decenni. Allo stesso tempo, l’ampliamento delle infrastrutture portuali e delle attività connesse ad esse produce indesiderati effetti collaterali; infatti la crescita della domanda di trasporto porta alla congestione e allo stesso tempo, oltre ad altri aspetti, si generano problemi gravi relativi alle emissioni (a livello regionale, nazionale e globale). Queste preoccupazioni sono inglobate nel concetto di sostenibilità e governance verso cui tendere per la realizzazione di porti sostenibili. I governi e le altre parti interessate che operano nel campo della gestione dei porti sono generalmente consapevoli del fatto che sono necessarie misure politiche per trovare un equilibrio tra accessibilità e sostenibilità. Si tratta di una sfida enorme, che per essere materializzata ha bisogno di interventi sia di tipo infrastrutturale che logistico normativo.

L’evoluzione delle economie tramite gli attuali criteri di scelta per i porti mondiali

Le motivazioni della supremazia asiatica sono legate, come sempre, alla crescita economica dei singoli Paesi appartenenti a tale regione e quindi alla crescita dell’import-export del flusso di merci. Lo sviluppo del commercio asiatico, che fortemente influenza e forse domina quello mondiale, ha spinto le società di linea a lasciare precedenti criteri di scelta dei porti per supportarne altri: si è abbandonato il criterio di privilegiare i porti posti geograficamente sulle rotte più brevi di fronte alla necessità di avere il massimo carico. È stata livellata l’importanza di criteri quali il costo dei servizi portuali per privilegiare la loro efficienza e la loro rapidità. Vi è più attenzione alle caratteristiche fisiche dei porti da scegliere come principali, fra cui i fondali, gli spazi e le interconnessioni porto-territorio.

Il parametro più significativo di selezione dei porti utilizzato delle Compagnie di linea è la raccolta del maggior numero di container in una concorrenza sempre più aspra che vede come prima conseguenza da parte delle Liner Shipping Companies l’occupazione dei porti/terminal mondiali per accaparrarsi tale flusso. Queste tendenze e/o processi che implicitamente trascurano costi, ubicazione dei porti e la sostenibilità ambientale, stanno mutando la geografia portuale mondiale. La crescita della domanda di trasporto marittimo, pur non eguale in tutti i segmenti, ha indotto sempre più le Compagnie e i Terminalisti a basare la concorrenza sull’occupazione di vaste zone geografiche controllando tramite concessioni i porti del sistema hub and spokes e del sistema point to point. Le caratteristiche fisiche e le attrezzature sia dei porti sia degli hub di scalo diretto devono dunque essere in grado di accogliere sia grandi quantità di container che le nuove mega-ships, tenendo conto che uno stesso porto può avere ambedue le funzioni. Un esempio tipico sono non solo i porti asiatici, ma anche i porti del nord Europa che hanno alle spalle grandi mercati di import-export con un transshipment di circa solo il 30% dei loro traffici containerizzati. Da tutto ciò si evince come il consolidamento delle Liner Shipping Companies, dei Terminal Operators, dei Logistics Providers e quindi delle economie di scala tende a concentrare l’attività in pochi porti strategici (fra cui sono dominanti quelli asiatici), limitando però l’attenzione verso una possibile integrazione ambientale dei sistemi dell’intero settore.

  • Vista del porto di Singapore
    Vista del porto di Singapore
    Vista del porto di Singapore
  • PIL % nel contesto globale
    Il tasso di crescita reale del PIL % nel contesto globale
    Il tasso di crescita reale del PIL % nel contesto globale
  • Il profilo di specializzazione dei porti mondiali
    Il profilo di specializzazione dei porti mondiali
    Il profilo di specializzazione dei porti mondiali
  • Il profilo delle traiettorie delle mega-ships
    Il profilo delle traiettorie delle mega-ships
    Il profilo delle traiettorie delle mega-ships
  • L’evoluzione della flotta porta container
    L’evoluzione della flotta porta container
    L’evoluzione della flotta porta container
  • L’aumento delle emissioni nei porti in previsione periodo 2014-2050
    L’aumento delle emissioni nei porti in previsione periodo 2014-2050
    L’aumento delle emissioni nei porti in previsione periodo 2014-2050
  • L’evoluzione del traffico nei porti cinesi (TEU*1.000)
    L’evoluzione del traffico nei porti cinesi (TEU*1.000)
    L’evoluzione del traffico nei porti cinesi (TEU*1.000)
  • Vista del porto di Shanghai
    Vista del porto di Shanghai
    Vista del porto di Shanghai
  • L’evoluzione del traffico nei porti europei (TEU*1.000)
    L’evoluzione del traffico nei porti europei (TEU*1.000)
    L’evoluzione del traffico nei porti europei (TEU*1.000)
  • Vista del porto di Rotterdam
    Vista del porto di Rotterdam
    Vista del porto di Rotterdam

La ricerca di una domanda di trasporto sostenibile

Lo sviluppo sostenibile si distingue per diversi, talvolta apparentemente contrastanti, obiettivi, ed è particolarmente difficile trovare una sinergia tra di essi. È estremamente rilevante valutare il giusto equilibrio tra aspetti ecologici ed economici, in modo tale da generare una sintonia semplice da mettere in funzione. Visto il grave impatto dei trasporti, vi è un crescente interesse per i concetti di sostenibilità e trasporto sostenibile, che devono essere realizzati nel tempo, essendo parte di un processo (aspetti temporali) che si manifesta anche su una scala spaziale (aspetti territoriali). Il Trasporto Sostenibile, secondo un rapporto del Transport Research Board (TRB), è un sistema che:

  • funzionando in modo abbastanza efficiente, offre una scelta di modalità di trasporto e supporta un’economia competitiva, nonché uno sviluppo regionale equilibrato;
  • limita la diffusione delle emissioni utilizzando le risorse e lo di sviluppo.

Purtroppo nel recente sviluppo del trasporto e di tutti i suoi fattori esterni, tale situazione ottimale si è verificata raramente. La libera evoluzione delle merci è considerata un elemento essenziale per una società moderna e con l’integrazione del mercato mondiale, la crescita economica e i più alti livelli di reddito, il trasporto è diventato un settore economico importante caratterizzato da forte crescita qualitativa incrementando notevolmente sia le prestazioni che i relativi costi. Nessuna modalità di trasporto è pienamente sostenibile in termini ambientali: alcune di esse, in particolare il trasporto ferroviario e fluviale, hanno un minore impatto rispetto alle altre (trasporto stradale e aereo). Quindi tramite un’analisi degli sviluppi del trasporto bisogna fare una specifica distinzione fra di esse (volume di traffico), in modo da analizzare in modo specifico l’effetto di una possibile sostituzione e/o riequilibrio modale.

Tale impatto è fonte di grande incertezza e preoccupazione per ciò che concerne i porti e il loro sviluppo, visto che un sistema di trasporti efficiente è – in questo contesto – presupposto fondamentale per lo sviluppo di questi ultimi e della mobilità a livello locale, regionale e internazionale. È chiaro che le infrastrutture portuali nel mondo hanno beneficiato della crescita del commercio internazionale e continuano a mostrare tale tendenza anche negli ultimi decenni. Esse sono elementi fondamentali in una catena logistica, in cui le merci sono trasferite dalle navi (deep), nell’entroterra e viceversa.