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Lo stato dell’arte della variante Lecco-Bergamo

Il rapporto di medio termine dal cantiere che sta realizzando il by-pass interrato dello storico collegamento fra le province pedemontane di Lecco e Bergamo. Gli imbocchi Nord e Sud, da cui a breve si attaccherà lo scavo della galleria naturale di San Gerolamo, sono in fase di ultimazione

L’inquadramento territoriale

Per chi non fosse dei luoghi, giova ricordare sommariamente che le caratteristiche del tracciato storico della ex S.S. 639 – oggi declassata a Strada Provinciale – che collega i Capoluoghi di provincia di Como, Lecco e Bergamo hanno condizionato le popolazioni locali, che gravitano lungo il tracciato, a convivere con volumi di traffico considerevoli, che hanno generato non pochi problemi per la circolazione e la sicurezza delle utenze vulnerabili e con livelli elevati di inquinamento ambientale e acustico, cui solo di recente (causa ristrettezza delle risorse finanziarie) si è potuto far fronte con il progetto di un by-pass interrato.

Il progetto di variante della S.P. 639

Il progetto di variante della S.P. 639 conta notevoli elementi di interesse in considerazione della complessità delle condizioni al contorno. Il tratto in variante di cui parleremo in questa sede è il primo lotto della più complessa opera di adeguamento del collegamento in sinistra orografica fra i Capoluoghi di Lecco e Bergamo (il così detto lotto di San Gerolamo). Il lotto si sviluppa interamente nella provincia di Lecco e consiste in un by-pass interrato degli insediamenti di Vercurago e Calolziocorte, dallo sviluppo complessivo di circa 2,4 km, che inizia a Lecco in località Rivabella (imbocco Nord); prosegue nel comune di Vercurago, dove inizierà a breve la realizzazione dell’opera di maggior onere costruttivo (la galleria di San Gerolamo) e termina in corrispondenza dell’area industriale di Calolziocorte, dove saranno realizzati gli imbocchi artificiali alla galleria da Sud, in prossimità delle Vie De Gasperi-Dei Sassi in zona lago (imbocco Sud), per poi riconnettersi tramite la viabilità ordinaria al tracciato storico della S.P. 639.

  • L’inquadramento territoriale
    L’inquadramento territoriale della variante della S.P. 639 Lecco-Bergamo (primo lotto San Gerolamo)
    L’inquadramento territoriale della variante della S.P. 639 Lecco-Bergamo (primo lotto San Gerolamo)
  • Lo stralcio planimetrico della galleria artificiale Nord
    Lo stralcio planimetrico della galleria artificiale Nord
    Lo stralcio planimetrico della galleria artificiale Nord
  • Lo scavo della galleria artificiale Nord
    Lo scavo della galleria artificiale Nord
    Lo scavo della galleria artificiale Nord
  • La copertura della galleria artificiale Nord
    La copertura della galleria artificiale Nord
    La copertura della galleria artificiale Nord
  • Il rendering dello stato di fatto
    Il rendering dello stato di fatto della viabilità in corrispondenza dell’imbocco Nord
    Il rendering dello stato di fatto della viabilità in corrispondenza dell’imbocco Nord
  • Il rendering di progetto
    Il rendering di progetto della nuova configurazione viabilistica dell’imbocco Nord
    Il rendering di progetto della nuova configurazione viabilistica dell’imbocco Nord
  • L’impalcato metallico del viadotto Nord
    L’impalcato metallico del viadotto Nord in fase di costruzione
    L’impalcato metallico del viadotto Nord in fase di costruzione
  • La costruzione dei diaframmi
    Dal cantiere dell’imbocco Sud, la fase di costruzione dei diaframmi
    Dal cantiere dell’imbocco Sud, la fase di costruzione dei diaframmi
  • La costruzione delle pareti alla galleria artificiale Sud
    La costruzione delle pareti alla galleria artificiale Sud
    La costruzione delle pareti alla galleria artificiale Sud
  • La sezione trasversale tipo delle fasi di scavo nella galleria artificiale
    La sezione trasversale tipo delle fasi di scavo nella galleria artificiale
    La sezione trasversale tipo delle fasi di scavo nella galleria artificiale
  • Il rendering dello stato di fatto
    Il rendering dello stato di fatto della viabilità in corrispondenza dell’imbocco Sud
    Il rendering dello stato di fatto della viabilità in corrispondenza dell’imbocco Sud
  • Il rendering di progetto
    Il rendering di progetto della nuova configurazione viabilistica in corrispondenza dell’imbocco Sud
    Il rendering di progetto della nuova configurazione viabilistica in corrispondenza dell’imbocco Sud

Il punto sui cantieri

I cantieri sono iniziati a Dicembre 2012 con l’avvio delle attività di bonifica da ordigni bellici inesplosi (BOBI) ma hanno subito un rallentamento, rispetto alle tempistiche originariamente previste, per ritardi connessi alle pratiche di esproprio di alcune aree in corrispondenza degli imbocchi e soprattutto per lo slittamento dei termini di ultimazione dello spostamento di alcuni sottoservizi. Ad oggi, è allo studio un’ulteriore revisione del programma lavori atta a recuperare i tempi trascorsi nel corso del 2013 e a recepire le variazioni al progetto introdotte dalla perizia di variante in corso di redazione. La fine lavori è prevista entro il 2018.

La galleria artificiale Nord

Per quanto concerne lo scavo dell’Imbocco Nord, occorre precisare che in fase di redazione del progetto esecutivo dell’area di imbocco era stato possibile eseguire soltanto due verticali di indagine. Con l’avvio dei lavori (Giugno 2014), in fase di progettazione costruttiva si è deciso di svolgere ulteriori indagini (sondaggi e verticali penetrometriche CPTU) al fine di acquisire una maggiore conoscenza delle condizioni geotecniche locali lungo l’asse del tracciato. In base ai risultati di dette indagini, sono state definite tre unità geotecniche. L’analisi dei parametri geotecnici di progetto e le correlazioni fra le diverse unità geotecniche individuate in fase costruttiva hanno consentito l’aggiornamento del profilo geotecnico di progetto e le conseguenti azioni correttive di alcuni dettagli costruttivi dell’opera. La particolare natura dei terreni (argillo-limosi) caratteristici del sito realizzativo ha posto obiettive difficoltà esecutive, evidenziatesi già durante le fasi di realizzazione dei pali di fondazione delle spalle e della pila del viadotto e hanno condizionato anche la realizzazione dei diaframmi rendendo necessaria la minimizzazione degli spessori da scavare al fine di limitare la probabilità di sgrottamenti. La riduzione dello spessore dei diaframmi è stata permessa anche dalla presenza del tampone di fondo che costituisce un puntello rigido al piede delle paratie.

L’ottimizzazione è stata completata da uno studio atto ad individuare le quote più idonee di posizionamento dei tiranti di ancoraggio in modo da limitare le deformazioni e al contempo consentire in fase provvisoria uno schema strutturale il più vicino possibile al sistema di vincolo in esercizio. Sono stati realizzati diaframmi di lunghezza 2,50 m con spessore di 1,00 m in corrispondenza del pozzo di imbocco e spessore 0,8 m lungo lo sviluppo della galleria artificiale. La profondità dei diaframmi varia da 4,60 m (ad inizio galleria artificiale) a 19,80 m (in corrispondenza del pozzo di imbocco). Il progetto esecutivo prevedeva il contrasto dei pannelli mediante la realizzazione di tiranti lungo tutto lo sviluppo della galleria. In fase realizzativa, a fronte dei risultati ottenuti dalla campagna integrativa di sondaggi, dagli esiti del campo prova tiranti e, soprattutto, per minimizzare l’interferenza con gli edifici preesistenti adiacenti, si è deciso di limitare l’uso di questo sistema di contrasto alle sole pareti del pozzo di imbocco attuando inoltre una riduzione del precarico, tesatura al 60% invece dell’80%, al fine di ridurre il tiro massimo in esercizio.