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Completato il lato Sud del Quadrilatero

Lo scorso 28 Luglio sono state aperte al traffico sia l’intera direttrice Civitanova Marche-Foligno sia il tratto umbro del lato Nord del Quadrilatero, per complessivi 50 km

Quando partecipammo all’apertura del lotto funzionale Serravalle-Colfiorito, nel Gennaio 2015 (si veda “S&A” n° 110), il completamento della variante alla S.S. 77 era atteso per l’estate seguente. I problemi emersi riguardo a presunte irregolarità all’interno della galleria La Franca avevano però di fatto bloccato i cantieri e causato la chiusura al traffico anche del tratto precedentemente inaugurato. Si temeva il peggio, ma si è voluto fare del Quadrilatero un modello per le opere pubbliche in Italia: e 13 mesi dopo, “riattivati i controlli diretti, risanate le non conformità, riavviati i lavori sulla Perugia-Ancona con Aziende affidabili e azzerati i contenziosi” – come ha ricordato il Presidente dell’ANAS Gianni Vittorio Armani -, abbiamo potuto partecipare alla definitiva inaugurazione della S.S. 77 var, il lato meridionale del Quadrilatero Marche-Umbria. Ciliegina sulla torta, con l’occasione è stato anche dato traffico alla S.S. 318 var, la variante di Valfabbrica, che consente di completare il collegamento a doppia carreggiata tra la E45 a Perugia e la S.S. 76 a Fossato di Vico.

  • Il sistema Quadrilatero Marche-Umbria. In verde, i tratti aperti al traffico a fine Luglio
    Il sistema Quadrilatero Marche-Umbria. In verde, i tratti aperti al traffico a fine Luglio
  • La S.S. 318 var nei pressi della galleria Collemaggio
    La S.S. 318 var nei pressi della galleria Collemaggio
  • La galleria Casacastalda è attualmente a singolo fornice
    La galleria Casacastalda è attualmente a singolo fornice
  • Le opere della S.S. 318 var (fonte: The world’s longest tunnel page): in colore rosso i tunnel e in colore verde i viadotti
    Le opere della S.S. 318 var (fonte: The world’s longest tunnel page): in colore rosso i tunnel e in colore verde i viadotti
  • Il confine regionale Marche-Umbria. Sullo sfondo, i portali meridionali della galleria Taverne I
    Il confine regionale Marche-Umbria. Sullo sfondo, i portali meridionali della galleria Taverne I
  • I portali occidentali della galleria Pale, una delle cinque che superano i 2 km di lunghezza sulla S.S. 77 var
    I portali occidentali della galleria Pale, una delle cinque che superano i 2 km di lunghezza sulla S.S. 77 var
  • I portali orientali della galleria Belfiore, celebrante la Quintana di Foligno
    I portali orientali della galleria Belfiore, celebrante la Quintana di Foligno
  • Le opere sulla tratta Muccia-Foligno della S.S. 77 var. In grassetto le nuove aperture (fonte: The world’s longest tunnel page), in colore rosso i tunnel e in colore verde i viadotti
    Le opere sulla tratta Muccia-Foligno della S.S. 77 var. In grassetto le nuove aperture (fonte: The world’s longest tunnel page), in colore rosso i tunnel e in colore verde i viadotti
  • Il tunnel di Guinza sulla E78: è lungo 6 km ed è inutilizzato dal termine degli scavi, avvenuto nel 2003
    Il tunnel di Guinza sulla E78: è lungo 6 km ed è inutilizzato dal termine degli scavi, avvenuto nel 2003

L’inaugurazione

L’evento inaugurale si è tenuto lo scorso 28 Luglio all’interno della galleria La Palude, nei pressi dello svincolo di Colfiorito (PG), e del confine umbro-marchigiano. La cerimonia ha avuto inizio verso le 12.45, con gli interventi di Gianni Vittorio Armani, Presidente di ANAS e dei Presidenti della Regione Umbria e della Regione Marche, rispettivamente Catiuscia Marini e Luca Ceriscioli. Al termine ha preso la parola il premier Matteo Renzi. Non c’è stato il tradizionale taglio del nastro: come già avvenuto in occasione dell’inaugurazione della Variante di Valico,è stato usato un pulsante, che ha attivato un allarme sonoro e ha dato il via libera ai cantonieri dell’ANAS: in diretta sullo schermo, abbiamo assistito quindi alla contemporanea apertura delle due nuove strade al traffico.

I tracciati e le opere

Dopo la cerimonia inaugurale, come consuetudine abbiamo percorso le infrastrutture appena aperte al traffico. Poiché le Maestranze dovevano smontare il palco per rendere percorribile il tratto Colfiorito-Foligno della S.S. 77 var (l’apertura è stata in effetti solo per la carreggiata verso l’Adriatico), abbiamo iniziato il sopralluogo dalla S.S. 318 var.

La S.S. 318 var

La S.S. 318 si stacca dalla S.S. 3 bis (E45) circa 1 km a Nord dal nodo di Perugia Collestrada, interconnessione per cui è previsto un nuovo assetto viario. Collestrada era già stata identificata come uno dei punti critici della E45 (si veda “S&A” n° 118), e diventa ora una priorità scegliere una tra le soluzioni prospettate, poiché è palese che le infrastrutture appena inaugurate intensificheranno il traffico in quel punto. Percorso un primo tratto, si raggiunge lo svincolo di Pianello, dove ha inizio la S.S. 318 var denominata “variante di Valfabbrica”. La sezione stradale è a carreggiate separate, con due corsie per senso di marcia di larghezza compresa tra 3,50 e 3,75 m ciascuna, oltre a banchine laterali da 1,75 m e spartitraffico centrale, per una larghezza della piattaforma compresa tra 19 e 22 m. Superato il fiume Chiascio, la variante imbocca la galleria San Gregorio (1.128-1.072 m) e quindi, oltrepassato nuovamente il Chiascio, le gallerie Della Donna e Collemaggio, raggiungendo lo svincolo di Valfabbrica.

Questo primo tratto di 8,5 km è stato realizzato dalla Quadrilatero SpA, mentre i successivi 6,8 km da ANAS. Percorriamo quindi con una certa curiosità il viadotto Ranco, il secondo dei quattro viadotti che ci permettono di lasciare a Sud l’abitato di Valfabbrica e del quale si è recentemente trattato sulle pagine della nostra rivista (si veda “S&A” n° 118), e ci immettiamo nella galleria Barcaccia. Come in tutte quelle del nuovo tratto, notiamo anche in questa galleria, oltre ai presidi di sicurezza, l’illuminazione a led. La S.S. 318 var si snoda sulla sinistra orografica del Chiascio, mentre in destra la sede storica inizia la serie di curve e di salite per raggiungere il “valico” di Casacastalda. Dopo altri quattro brevi viadotti, in prossimità della p.k. 10+600 la carreggiata diviene unica, con una corsia per senso di marcia per un’estesa di 2,3 km. In questa sezione, il cui raddoppio è già progettato e sarà realizzato con un successivo appalto per un valore di circa 116 milioni di Euro, si percorrono nell’ordine la galleria Picchiarella (900 m), il viadotto Calvario, la galleria Casacastalda (1.498 m, la più lunga del tracciato) e infine il viadotto Sospertole, dopo il quale, nuovamente su carreggiate separate, si raggiunge lo svincolo di Casacastalda.