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Henrik Hololei: l’uomo che… muove il futuro

Intervista a Henrik Hololei, Direttore Generale della DG MOVE Mobilità e Trasporti della Commissione Europea

La Redazione di “Strade & Autostrade” è nuovamente riuscita a intervistare un personaggio di primissimo piano nel panorama europeo dei trasporti. A Bruxelles, abbiamo infatti potuto rivolgere alcune domande al nuovo Direttore Generale della DG MOVE Mobilità e Trasporti della Commissione Europea, in carica dallo scorso Dicembre. Si tratta dell’Estone Henrik Hololei, già Vice Presidente e Capo di Gabinetto dell’ex Commissario ai Trasporti Kallas.

Nato nel 1970, ha due Lauree (in Economia e in Scienze Politiche) ed è stato anche Ministro dell’Economia nel suo Paese prima di intraprendere la carriera nelle Istituzioni europee. Tra le prime azioni di Henrik Hololei vi è stata la pubblicazione del documento in cui è stilato il piano di lavoro. I punti all’ordine del sono molti e il lavoro del Direttore va decisamente a pieno ritmo.

Grazie ad uno Staff assolutamente impeccabile e puntuale, prima di inoltrarci nello specifico del nostro anfitrione vogliamo dire due parole sull’ufficio in cui si svolge l’intervista che segue… È un ambiente che ci lascia con lo stupore dei bambini alla vigilia di Natale che ammirano la più bella vetrina di giocattoli, un luogo esattamente in linea con una persona che ama il proprio lavoro e che è fedele al motto “Non si gioca finché si è giovani ma si è giovani finché si gioca”: la stanza è infatti ricca di modellini di aerei, treni, automobili e camion. Prendiamo un buon caffè e riusciamo ad ammirare una enorme nave cargo e una piccola chiatta. Non ultimi, ovviamente, un mappamondo e una carta geografica sono un vero e proprio must.

  • Henrik Hololei e Violeta Bulc, Commissario Europeo ai Trasporti
    Henrik Hololei e Violeta Bulc, Commissario Europeo ai Trasporti
    Henrik Hololei e Violeta Bulc, Commissario Europeo ai Trasporti
  • Henrik Hololei
    A destra, Henrik Hololei, Direttore Generale della DG MOVE Mobilità e Trasporti della Commissione Europea
    A destra, Henrik Hololei, Direttore Generale della DG MOVE Mobilità e Trasporti della Commissione Europea

 

“Strade & Autostrade”: “Cos’è la DG MOVE e di cosa si occupa?”.

“Henrik Hololei”: “La DG MOVE, acronimo per “Direzione Generale Mobilità e Trasporti”, è una delle Direzioni della Commissione Europea. Lavora sotto la guida politica del Collegio dei Commissari – in particolare del Vice Presidente Maroš Šefčovič e del Commissario per i Trasporti Violeta Bulc – per promuovere una mobilità efficiente, sicura, affidabile, rispettosa dell’ambiente e che crei le condizioni per un’industria competitiva che generi crescita e occupazione.Tale Divisione è composta da uno Staff di 434 persone e coadiuvata dal contributo di Esperti di numerose Agenzie Europee e di due Imprese in joint venture che sovrintendono: la EASA, Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, l’EMSA, Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima, la ERA, Agenzia Ferroviaria Europea, la INEA, Agenzia Esecutiva per l’Innovazione e le Reti, il SESAR (Single European Sky ATM Research) e il Shift2Rail (iniziativa per la ricerca e l’innovazione di nuove e avanzate tecnologie del comparto ferroviario, NdR)”.

“S&A”: “Tra i punti elencati nella sua agenda figura il completamento del quarto pacchetto ferroviario. Quali benefici potrà apportare al settore?”

“HH”: “Il quarto pacchetto ferroviario riguarda il completamento dello Spazio Ferroviario Unico Europeo per garantire un vero e proprio mercato ferroviario europeo. Vogliamo innanzitutto realizzare tre punti: in primo luogo, avviare l’apertura dei mercati nazionali per il trasporto passeggeri e promuovere gare di appalti pubblici di servizi indispensabili. In secondo luogo, rafforzare l’indipendenza dei Gestori dell’infrastruttura, affinché controllino tutte le funzioni al centro della rete ferroviaria e garantiscano a tutti una corretta accessibilità alla ferrovia. In terzo luogo, potenziare l’Agenzia ferroviaria europea in modo che possa rilasciare a livello europeo sia le autorizzazioni per i veicoli sia i certificati di sicurezza per gli operatori, facilitare l’interoperabilità ed abbattere gli adempimenti amministrativi per tutto il settore ferroviario. Ciò si traduce in due aspetti principali: quellolegato all’aspetto tecnico e quello volto a garantire un corretto funzionamento del mercato. La sostanza delle proposte tecniche è di garantire l’effettiva interoperabilità e le certificazioni di sicurezza affinché i treni non debbano fermarsi alle frontiere per cambiare la locomotiva e i conducenti. Ciò farà risparmiare tempo, consentirà l’accesso a un mercato equo e, soprattutto, garantirà il medesimo alto livello di sicurezza in tutta l’area ferroviaria d’Europa. In tutto ciò, l’Agenzia Ferroviaria Europea avrà un ruolo centrale da svolgere. Il vantaggio è che gli operatori ferroviari saranno in grado di ottenere la certificazione UE sui loro veicoli e non avranno più la necessità di ottenere i singoli certificati nazionali. Saranno quindi in grado di risparmiare tempo prezioso e offrire servizi più affidabili alla loro Clientela”.