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José Costa Braga: l’uomo che… unisce l’Europa

Intervista a José Costa Braga, Presidente di ASECAP, l’Associazione europea delle Società Concessionarie di autostrade, ponti e tunnel a pedaggio

“S&A”: “Quanto i sistemi ITS (Intelligent Transport Systems) per la gestione del traffico potranno migliorare la viabilità del futuro verso la strategia “Europa 2020”? Quanto e in che modo gli ITS potranno influire sulla viabilità futura?”.

“JCB”: “È piuttosto semplicistico parlare di ITS a vuoto, facendo supposizioni senza valutare le situazioni concrete. Fino ad oggi, i vari settori ITS in più rapida evoluzione desiderano “investire nel cambiamento” e sviluppare soluzioni attraverso la ricerca in laboratorio. Il trasporto su strada è però un ambito delicato in cui interagiscono molti attori creando la cosiddetta rete di trasporto. Questa rete ha però una complessa particolarità: le sue differenti connessioni hanno diverse velocità, quindi se tra loro (e tra le loro velocità) non dovesse sussistere un profondo coordinamento la rete si romperebbe.

Tutti noi riconosciamo il fatto che l’industria automobilistica si rinnovi ogni sei mesi: i sistemi ITS devono perciò essere la risposta alle esigenze della crescente mobilità, il che significa più di un insieme di sistemi che utilizzano un’avanzata tecnologia: l’ITS deve essere uno strumento al servizio del benessere e rappresentare la più forte urgenza per i nostri utenti”.

“S&A”: “Ritiene debba essere applicata la soluzione presentata sui veicoli di peso superiore a 3,5 t denominata “Viapass”?”.

“JCB”: “Come ho detto, al fine di definire degli efficaci sistemi di esazione del pedaggio, dobbiamo sempre tener conto delle specifiche realtà di ogni Paese o regione, delle sue abitudini, della Legislazione e dell’attività economica. Come noto, in Europa andiamo molto d’accordo con la diversità e la molteplicità dei sistemi. Naturalmente, l’interoperabilità sarà sempre l’obiettivo finale, ma ci vuole tempo e richiede il dialogo e interscambio e interazione di sistemi”.

“S&A”: “Quali vantaggi porteranno alla mobilità integrata e sostenibile d’Europa i mezzi pesanti equipaggiati con la soluzione di navigazione satellitare (GNSS)?”.

“JCB”: “Semplice: il GNSS (Global Navigation Satellite System) è un sistema di navigazione e di posizionamento. Da questo punto di vista, sulle nostre strade i veicoli pesanti ottengono un adeguato servizio e di conseguenza lo offrono alla mobilità europea. Tuttavia, vi è un elemento da ricordare: il “trasporto su strada” è un servizio che viene prodotto e consumato, cioè qualcuno lo produce e qualcuno lo consuma, e ha caratteristiche di qualità e un costo proporzionato. È ovvio che i veicoli pesanti preferiscano ricevere un servizio simile, ma il mercato deve salvaguardare il fatto che il costo attinente è completamente coperto e che le strade a pedaggio ricevono correttamente i ricavi per il servizio che forniscono. Nell’Unione europea quest’ultimo aspetto è un problema che è necessario risolvere, sia dal punto di vista economico sia societario, perché in linea di principio il sistema GNSS ha ancora lacune in materia di riscossione del pedaggio”.

Ringraziamo, salutiamo e usciamo, convinti di aver incontrato una persona che difficilmente dimenticheremo. Questo perché, oltre la riconosciuta professionalità, le sue risposte sono state una giusta miscellanea tra competenza, signorilità e gioia di vivere. Persino un po’ di più di quanto ebbe a scrivere Michel de Montaigne, Scrittore francese vissuto dal 1533 al 1592, nel suo “Essais” in cui sosteneva che “Il mio mestiere e la mia arte sono la vita”. Un di più che fa la differenza e che aiuta persino chi fa il nostro mestiere. Alla prossima!