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Impianti evoluti per infrastrutture di qualità

Nel preparare ASPHALTICA 2017, Marini si è interrogata su cosa fosse davvero essenziale comunicare ai Clienti e, in generale, ai visitatori di quella che si è dimostrata una splendida Fiera di un settore che vuole ripartire con entusiasmo e innovazioni

Impianti sostenibili per conglomerati bituminosi

Infine, abbiamo desiderato affrontare un tema complesso ma di grande rilievo: come gli impianti per la produzione di conglomerato bituminoso possano essere concepiti dall’inizio o modificati successivamente al fine di avere un impatto ambientale molto contenuto e, soprattutto, sostenibile. Tali temi sono stati oggetto del Convegno che Marini ha tenuto presso l’area espositiva di SITEB dedicata ai Workshop. La problematica relativa alle emissioni, da quelle di natura pulviscolare a quelle di tipo gassoso, fino a quelle di tipo odorigeno, ha assunto negli ultimi 20 anni sempre maggior rilevanza.

Catalizzatrice di questo processo è stata da un lato l’urbanizzazione spesso incontrollata e/o non regolamentata, che ha di fatto eliminato lo spazio tra zone ad uso residenziale e ad uso industriale, con il risultato che gli impianti produttivi vengono spesso additati dai cittadini come responsabili dei disturbi causati da cattivi odori e di conseguenza osteggiati dai residenti, dall’altro lato si è avuto un crescente e maggior controllo da parte delle Autorità verso l’impatto delle attività produttive sull’ambiente. Dietro la spinta degli Enti autorizzanti e degli Enti di controllo, le esigenze dei Produttori di asfalto vengono recepite da Marini e trasformate in innovazione e in una necessaria evoluzione degli impianti. Si passa dalla riduzione dell’impatto visivo e acustico al confinamento delle emissioni prodotte, fino al trattamento dei gas per mezzo di speciali applicazioni.

Queste ultime non limitano le prestazioni della macchina ma, anzi, uniscono al desiderato beneficio di riduzione dell’impatto ambientale, la possibilità di impiegare elevate percentuali di fresato oppure di produrre miscele con prestazioni eccezionali a più basse temperature. Purtroppo, queste materie sono di grande complessità e tuttora non esiste una precisa Normativa a carattere nazionale che le identifichi e le disciplini in maniera chiara e univoca: per Marini è perciò anche un dovere morale, oltre che professionale, farsi promotrice di innovazioni che portino benefici godibili dalla comunità in termini ambientali e che possano assicurare la crescita di un settore che deve continuare a produrre infrastrutture di qualità per sostenere lo sviluppo di questo Paese.

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