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Ora il VESF parla anche Italiano

Italfrese è una specialista della scarifica, ma è anche l’unico membro italiano del VESF, la prestigiosa Associazione europea dei Fresatori. Ne abbiamo parlato con Franco Ernesto, Amministratore Unico dell’Impresa

In Italia le Imprese stradali che si dedicano esclusivamente agli interventi di scarifica sono poche; fra queste c’è Italfrese che, forte anche di una consistente flotta di macchine, dispone di una notevole esperienza specifica. L’Impresa può anche vantare di essere l’unico membro italiano del VESF, l’Associazione europea dei Fresatori. Per conoscere meglio cos’è e cosa fa il VESF abbiamo rivolto alcune domande a Franco Ernesto, Amministratore Unico.

“Lucio Garofalo”: “Cosa significa, a suo avviso, essere un’Impresa specializzata nel settore della scarifica?”.

“Ernesto Franco”: “Direi innanzitutto porre la scarifica al centro della propria attività e disporre quindi di un parco macchine adeguato e, soprattutto, delle risorse umane e le capacità organizzative necessarie per riuscire ad affrontare le commesse più complesse; mi riferisco a quelle in cui anche la logistica e l’organizzazione del cantiere svolgono un ruolo decisivo per portare a termine con successo il lavoro”.

“LG”: “Quelli cui fa riferimento sono gli elementi distintivi fra le Imprese italiane che si dedicano alla scarifica e quelle europee che, tra l’altro, sembrano essere di dimensioni maggiori…”.

“EF”: “Non è mia intenzione far passare Italfrese come la prima della classe, ci sono Aziende in Italia con una storia anche più lunga della nostra e con altrettante capacità, ma il punto è esattamente quello che lei ha sollevato, cioè la dimensione e la capacità di dare una risposta a interventi che richiedono molte macchine allo stesso tempo. Spesso, anche se non sempre, le Imprese europee di successo specializzate nella scarifica hanno un parco macchine e un numero di addetti decisamente maggiore rispetto a quelle italiane, e in alcuni casi dispongono di diverse decine di frese e quindi riescono ad affrontare anche le commesse più complesse, quelle cioè dove il tempo e i metri quadrati fanno davvero la differenza. Con dieci frese e Personale molto specializzato noi tendiamo dunque a orientare la nostra Azienda proprio nella direzione delle grandi Imprese europee; devo dire che il mercato sta riconoscendo questo nostro sforzo, fatto anche di capacità organizzativa, logistica, formazione e qualità del Personale e stato di manutenzione dei mezzi”.

  • Ernesto Franco, Amministratore Unico dell’Impresa Italfrese
    Ernesto Franco, Amministratore Unico dell’Impresa Italfrese
    Ernesto Franco, Amministratore Unico dell’Impresa Italfrese
  • Le macchine di Italfrese con certificazione di qualità VESF
    Le macchine di Italfrese con certificazione di qualità VESF
    Le macchine di Italfrese con certificazione di qualità VESF
“LG”: Non ritiene che in Italia, specie a causa della crisi instauratasi dopo il 2010, esista però un certo “nanismo” degli appalti che rende difficile la specializzazione? Raramente si vedono lotti di dimensioni tali da giustificare un parco macchine di grandi dimensioni”.

“EF”: “Senz’altro è vero e questo ha risvolti negativi su tutta la filiera delle costruzioni stradali, come è facilmente intuibile. Ma è altresì vero che quando capitano grandi interventi, quali quelli sulle tangenziali e negli aeroporti, anche in Italia servono macchine e risorse umane adeguate. È successo ad esempio quando abbiamo realizzato a tempo di record i lavori sulla tangenziale o all’aeroporto di Torino o lo scorso Dicembre in quello di Alghero. Bisogna poi considerare che questa situazione non può perdurare a lungo, perché lo stato di alcune viabilità italiane è davvero disastroso. Il piano del Ministero dei Lavori Pubblici mi sembra vada, del resto, proprio in questa direzione: dare la precedenza alle manutenzioni ordinarie, che in alcuni casi sono ormai diventate straordinarie a causa dei mancati interventi degli anni passati. Qualsiasi manutenzione stradale passa innanzitutto dalla scarifica dei vari strati di conglomerato bituminoso ammalorati ed ecco quindi che presto potrebbe andare in gara un consistente numero di lavori…e non tutti necessariamente piccoli”.

“LG”: “Perché avete aderito al VESF?”.

“EF”: “Mentirei se non dicessi che per noi è un punto di orgoglio, ma non è certo solo un fatto di immagine, anche perché non si decide di entrare nel VESF: si chiede di entrare e poi si viene accettati dal Comitato Direttivo solo dopo una procedura che non è esattamente rapida e che comporta, tra l’altro, la verifica della solidità finanziaria, le capacità tecniche, il numero e il tipo delle frese presenti nel parco macchine dell’Impresa richiedente. Quindi il VESF è, di fatto, una certificazione di qualità che attesta le capacità dei membri. Per il momento siamo l’unica Impresa italiana delle circa 40 dell’Associazione, ma in futuro potrebbero essercene altre. Fare conoscere il VESF anche in Italia, infatti, non è volto al solo nostro interesse, poiché più Imprese ne fanno parte più i criteri fortemente selettivi per essere accettati potrebbero diventare perfino un valore aggiunto per le Stazioni Appaltanti”.