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Tutela finanziaria per la gestione del rischio in cantiere

La capacità di governare il processo di trasferimento del rischio, esattamente come il Project Manager fa con le attività di gestione del cantiere, è un tema non ancora pienamente compreso dai soggetti interessati

Tutte le attività di costruzione hanno insito un elevato livello di rischio per le persone che vi lavorano: tanto più le attività di costruzione sono complesse, tanto maggiore sarà il livello di rischio connesso.

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La corretta applicazione dei principi metodologici di risk management prevede, tra le altre, la fase di riduzione dei rischi ovvero tutte quelle attività di security tese a garantire una minor probabilità di accadimento di un infortunio (tecnologia della sicurezza, norme di comportamento, dotazioni di sicurezza individuale, procedure di emergenza). Tuttavia, purtroppo, non è possibile ridurre fino ad eliminare completamente il rischio di infortunio.

Quando il rischio si concretizza in un incidente, allora, è fondamentale concentrarsi su un altro aspetto della riduzione del rischio e più in particolare sulle attività di safety, ovvero su tutte quelle azioni tese a garantire la maggior efficienza nelle operazioni di soccorso alle persone. Nei cantieri destinati alle grandi opere è indispensabile immaginare scenari dove le operazioni di safety debbano essere esercitate in condizioni ambientali critiche.

L’addestramento a tecniche di salvataggio in situazioni complesse ed ambienti critici o fortemente ostili, quali quelli che potrebbero crearsi in galleria – in presenza di fumo che annulli la visibilità o l’assenza di aria respirabile -, o l’intervento in altezza su viadotti o strutture elevate, sono attività troppo spesso ignorate. I profili di responsabilità civili e penali in caso di incidente – che vedono immediatamente coinvolti stazioni appaltanti, Professionisti, Appaltatori e Capisquadra – sono chiaramente individuati dal D.Lgs. 81/2008.

Il corretto trasferimento assicurativo e l’efficacia nella gestione del sinistro, da parte di tutti i soggetti, completa il processo di risk management & risk transfer governance e garantisce continuità operativa e piena efficienza finanziaria. La conoscenza e l’integrazione di tutte le coperture della totalità dei soggetti coinvolti nell’opera in costruzione assicura l’efficacia del trasferimento del rischio altrimenti lasciata, troppo spesso, al caso. La capacità di governare il processo di trasferimento del rischio, esattamente come il Project Manager fa con le attività di gestione del cantiere, è un tema non ancora pienamente compreso dai soggetti interessati e non pienamente esplorato in ordine alle potenzialità di ottimizzazione finanziaria.

Dal MIP due nuovi percorsi Executive dedicati alla Risk Transfer Governance (Settembre-Novembre 2013):

Per maggiori informazioni e per registrarsi all’evento si visiti il sito www.mip.polimi.it/risk oppure si contatti: MIP Politecnico di Milano – Valeria Rosignoli (Marketing & Sales, Executive Education) Tel. +39 02 2399 2958 – rosignoli@mip.polimi.it