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Sicurezza infrastrutture stradali: un costo o un’opportunità?

All'interessante Workshop internazionale tenutosi a Londra si è parlato anche dell'Autostrada del Frejus

Londra ha recentemente ospitato un interessante Workshop sul tema della sicurezza delle infrastrutture stradali, evento curato dalla task force “Security” dell’AIPCR Associazione mondiale della strada. Un incontro attualissimo, considerando la frequenza degli attacchi terroristici in questa fase della nostra storia.

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  • Londra ha recentemente ospitato un interessante Workshop sul tema della sicurezza delle infrastrutture stradali, evento curato dalla task force “Security” dell’AIPCR Associazione mondiale della strada
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    Londra ha recentemente ospitato un interessante Workshop sul tema della sicurezza delle infrastrutture stradali, evento curato dalla task force “Security” dell’AIPCR Associazione mondiale della strada
  • L’identificazione delle vulnerabilità e delle criticità è importante per aumentare la consapevolezza rispetto a questi pericoli
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    L’identificazione delle vulnerabilità e delle criticità è importante per aumentare la consapevolezza rispetto a questi pericoli
  • È stato intrapreso un interessante dibattito sull’efficienza del sistema TVCC (Televisione a Circuito Chiuso), strumento che - per essere più efficiente - dovrebbe essere integrato con altri strumenti quali un software per l’analisi video e il rilevamento delle intrusioni (IDS)
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    È stato intrapreso un interessante dibattito sull’efficienza del sistema TVCC (Televisione a Circuito Chiuso), strumento che - per essere più efficiente - dovrebbe essere integrato con altri strumenti quali un software per l’analisi video e il rilevamento delle intrusioni (IDS)
  • Una costante attività di aggiornamento è necessaria per verificare aspetti come la criticità e la vulnerabilità
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    Una costante attività di aggiornamento è necessaria per verificare aspetti come la criticità e la vulnerabilità
  • Per ammodernare le infrastrutture è necessario stilare una lista di misure di adeguamento che comprenda benefici, requisiti di manutenzione e pratiche di buona progettazione
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    Per ammodernare le infrastrutture è necessario stilare una lista di misure di adeguamento che comprenda benefici, requisiti di manutenzione e pratiche di buona progettazione
  • Per la realizzazione della TAV Torino-Lione sono stati recentemente confermati l’impegno dei Governi di Italia e Francia e il sostegno economico dell’UE
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    Per la realizzazione della TAV Torino-Lione sono stati recentemente confermati l’impegno dei Governi di Italia e Francia e il sostegno economico dell’UE

Il Workshop (coordinato dall’Ing. Roberto Arditi) ha rappresentato per i delegati, confluiti da tutto il mondo, l’opportunità di favorire eccellenti interazioni, condividere le buone pratiche, dar vita ad accesi dibattiti e creare nuovi contatti.

La sicurezza di ponti e tunnel è minata da una serie di pericoli quali atti terroristici, crimini, attacchi contro i conducenti, crimini informatici, manifestanti, ladri, provocazioni. In occasione di questi eventi a bassa frequenza ma di elevato impatto, risulta difficile non cadere nell’autocompiacimento e ciò può influire sulle motivazioni delle Autorità di controllo oltre che generare confusione negli individui rispetto a ciò che dovrebbe essere segnalato come pericoloso.

L’identificazione delle vulnerabilità e delle criticità è importante per aumentare la consapevolezza rispetto a questi pericoli.

La criticità consente una definizione delle priorità. C’è la necessità di riconoscere la capacità di ripresa e le interdipendenze e di illustrare i doppi benefici derivanti dall’attuazione delle misure di sicurezza.

Un interessante dibattito è stato intrapreso riguardo l’efficienza del sistema TVCC (Televisione a Circuito Chiuso) ed è stato convenuto che tale strumento, per essere più efficiente, dovrebbe essere integrato con altri strumenti quali un software per l’analisi video e il rilevamento delle intrusioni (IDS) in grado di inviare allarmi direttamente alla Sala di Controllo. Vi è l’esigenza di una più chiara elaborazione concettuale a supporto della strategia TVCC.

Un tema molto ricorrente riguarda il fatto che la collaborazione tra i diversi soggetti è considerata uno strumento chiave ai fini di un’efficace protezione di infrastrutture critiche. Il disinteresse è il peggior nemico, perciò la formazione e la divulgazione di informazioni sono due componenti fondamentali per assicurarsi che gli Stakeholder siano aggiornati e coinvolti sin dalla fase iniziale. La correlazione tra sicurezza e protezione è stata anche argomento di discussione.

I problemi in materia di protezione, nella maggior parte dei casi, solleveranno questioni in materia di sicurezza. Esiste una Normativa che regola la sicurezza ma non la protezione, dunque una sovrapposizione di questi due elementi risulterebbe utile al rafforzamento delle attività di protezione.

Il dibattito è proseguito integrando argomenti quali la monetizzazione della perdita di vite umane e le interruzioni del servizio. 

Una costante attività di aggiornamento è necessaria per verificare aspetti come la criticità e la vulnerabilità. Sia i proprietari che gli operatori necessitano di metodi e strumenti di valutazione della vulnerabilità. Soluzioni che riguardino il solo aspetto della protezione sono difficilmente applicabili in assenza di un quadro normativo di riferimento. È possibile raggiungere delle soluzioni in materia di protezione, vantaggiose sotto un profilo dei costi, laddove si verifichino sinergie con attività di sicurezza e ciò richiede delle metodologie e degli strumenti che siano disponibili e applicabili agli operatori. Un metodo per la gestione del rischio universalmente accettato non esiste. È in corso il confronto su ciò che viene ritenuto appropriato, efficace, economico e su che genere di tolleranza del consumatore e di compromessi esista. È dunque necessario un progetto basato su un approccio che tenga conto di tutti i rischi.

Ammodernare e quindi modificare o adeguare le infrastrutture successivamente risulta molto più costoso che inserire le misure adeguate ai fini della sicurezza fin dall’inizio. Tuttavia è necessario stilare una lista di misure di adeguamento attuabili nei Paesi in via di sviluppo che comprenda benefici, requisiti di manutenzione e pratiche di buona progettazione. L’adeguamento in questione richiede dei provvedimenti consistenti, sicuri, proporzionati che rappresentino una spesa efficiente e siano di facile manutenzione.

La sfida è rappresentata dal riuscire ad unire tutte le competenze ed i concetti chiave su cui riflettere sono la ridondanza, la capacità di ripresa, l’irrobustimento strutturale. Si suggerisce quindi l’utilizzo di un semplice insieme di provvedimenti che siano in linea con la forza di reazione. Considerando che le attività di protezione fanno parte delle principali prassi commerciali, è necessario trovare soluzioni a basso costo.

Sarebbe utile iniziare un processo di identificazione di “clausole-campione” basate sulle buone pratiche da inserire nei contratti.

Si è discusso di quelle che sono considerate come sfide emergenti: compromesso cibernetico, impatto sui sistemi per la sicurezza fisica, sistemi di trasporto intelligenti e Building Information Modeling (BIM). 

Il problema della security delle infrastrutture di trasporto è sempre più connesso a quello delle contestazioni, spesso violente, di alcuni gruppi contro la realizzazione di nuove infrastrutture. In Italia, questa contestazione è esplosa soprattutto rispetto alla realizzazione dell’alta velocità ferroviaria ma ha importanti effetti, come vedremo, anche rispetto alla rete autostradale.

Nel corso del Workshop ha destato grande attenzione a livello internazionale la relazione sugli attentati alla sicurezza sull’Autostrada A32 Torino-Bardonecchia, connessi alla realizzazione della rete ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione. Non c’è dubbio che nessuna opera ha avuto un impatto e una reazione forte ed intransigente come quelli riscontrati per la realizzazione della TAV Torino-Lione, che è certamente tra le più imponenti e per la cui realizzazione sono stati recentemente confermati l’impegno dei Governi di Italia e Francia e il sostegno economico dell’UE. La particolarità di tale realizzazione è che il cantiere per la realizzazione del cunicolo esplorativo della citata linea ferroviaria si trova a ridosso dell’Autostrada A32 Torino-Bardonecchia e ad esso si accede da una rampa che parte proprio da una corsia di tale autostrada.

Al riguardo va sottolineato che si tratta di un’autostrada di adduzione al Traforo del Fréjus che collega l’Italia alla Francia.

Contro la realizzazione del cantiere di LTF, che è la Società di progetto italo-francese incaricata della realizzazione di tale attività, c’è stata, e tuttora sussiste, una forte reazione, a volte anche molto violenta, da parte di coloro che si oppongono al progetto TAV; i quali hanno posto in essere manifestazioni di protesta non solo sul territorio direttamente interessato dall’opera, ma anche in diversi altri luoghi d’Italia, a cominciare dalla vicina Torino per giungere fino a Roma.

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