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La nuova pista dell’aeroporto di Reykjavík è Made in Italy

L’impianto mobile Marini XPress 2500 P per il rifacimento piste dell’aeroporto internazionale di Keflavík, in Islanda

L’Islanda, un’isola con una superficie complessiva di 104.000 km2 e soli 333.000 abitanti, è uno dei territori più complessi dal punto di vista geologico e morfologico, poiché – oltre a quattro vasti ghiacciai – conta anche 30 vulcani attivi e un’attività sismica giornaliera di tutto rilievo. La composizione rocciosa è pertanto di origine vulcanica e, in quanto tale, non presenta le caratteristiche idonee a un utilizzo come inerte nella realizzazione di conglomerato bituminoso. Ne consegue che gli aggregati, così come il legante bituminoso, sono totalmente importati sull’isola tramite trasporti navali provenienti prevalentemente dalla Norvegia. La rete stradale è perciò modellata attorno alle caratteristiche naturali di un territorio difficile e in continuo mutamento, unico al mondo nel suo genere; alcuni numeri parlano della difficoltà di sviluppare la rete stradale e la viabilità: il 60% della rete esistente non è pavimentata, il 35% è ricoperta da un solo trattamento superficiale e solamente il restante 5% presenta il tradizionale conglomerato bituminoso caldo.

  • L’impianto mobile XPRESS 2500 P di Marini
    L’impianto mobile XPRESS 2500 P di Marini
    L’impianto mobile XPRESS 2500 P di Marini
  • Il trailer principale XPRESS
    Il trailer principale XPRESS in partenza dallo stabilimento Marini ad Alfonsine
    Il trailer principale XPRESS in partenza dallo stabilimento Marini ad Alfonsine
  • Il carico sulla nave
    Il carico sulla nave
    Il carico sulla nave

In questa realtà opera la Colas, una delle più prestigiose ed esperte Aziende al mondo nelle settore delle costruzioni stradali. Nella seconda metà del 2015, Colas Danimarca e la sua controllata in Islanda hanno avviato sul mercato un’analisi tecnica e commerciale volta a individuare un nuovo impianto destinato inizialmente alla realizzazione di un progetto di riqualificazione e di ampliamento dell’aeroporto di Reykjavík, e successivamente, da impiegare – sempre sull’isola – in altri progetti di costruzione e di manutenzione.

L’impianto doveva presentare alcune imprescindibili caratteristiche:

  • mobilità su ruote per un rapido e semplice spostamento sul territorio;
  • installazione rapida per consentire una veloce rilocazione a costi contenuti, possibilmente senza l’ausilio di attrezzature di sollevamento di grossa taglia, spesso difficili da reperire;
  • impianto con una capacità produttiva di 200 t/ora per evadere la richiesta di materiale destinato alla posa e al completamento di lavori anche importanti in tempi ristretti;
  • silo di deposito per non avere interruzioni nel processo di produzione;
  • resistenza, qualità e affidabilità dell’impianto per assicurare una continuità produttiva, alla luce della difficoltàreale di poter assistere un impianto in Islanda, dal punto di vista sia del supporto tecnico sia della fornitura dei ricambi necessari.

La scelta è caduta sull’impianto mobile modello 2500 P Serie XPRESS di Marini – Gruppo Fayat poiché ha incarnato appieno le principali aspettative e, anche in confronto ad altre realtà, si è dimostrato vincente in tutti i punti di valutazione di seguito elencati:

  • ha prestazioni 200 t/ora al 5% di umidità del materiale vergine;
  • tutti i componenti sono trasportabili sui propri assali muniti di ruote, ciascuno dotato di un proprio sistema frenante omologato per la circolazione su strada e trainato semplicemente da una comune motrice. I restanti componenti sono trasportati in un unico container specificamente allestito per alloggiare tutte le parti non integrate nei carrelloni, durante le sole fasi di trasporto;
  • è automontante grazie a una centralina idraulica che permette di sollevare il trailer principale nella sua posizione finale di lavoro, mentre un piccolo argano elettrico integrato nel trailer principale consente il posizionamento del vaglio e dell’elevatore nella loro posizione finale di lavoro;
  • la macchina è strutturalmente e meccanicamente molto robusta: particolare cura e attenzione sono state prestate nella scelta dei materiali impiegati, specificamente designati a resistere all’usura quali il Marini Endurance piuttosto che il sofisticato elevatore con catena REX. Dal punto di vista elettrico, sistemi di cablaggio come lo Smart Wiring garantiscono un’affidabilità e una continuità di servizio prolungato nel tempo.

Tutte queste ragioni, sommate a un prezzo assolutamente concorrenziale, hanno fatto sì che Colas Danimarca-Islanda tramutassero i pareri favorevoli e il pieno entusiasmo dimostrato durante le fasi negoziali in ordine a Marini. A Maggio 2016, l’impianto è stato quindi ufficialmente consegnato alla Società: inizia il lungo viaggio che dagli stabilimenti produttivi di Alfonsine lo ha portato a Reykjavík, attraverso un breve tragitto via terra fino al porto di Ravenna, dove è stato caricato a bordo di una nave con destinazione Islanda. In quattro settimane, l’impianto è giunto a destinazione e sono subito iniziati l’installazione e il montaggio durate complessivamente due settimane incluso il totale collaudo dell’impianto.

La nuova pista dell’aeroporto di Reykjavík

Il primo lavoro effettuato dal nuovo XPRESS 2500 P è il rifacimento della nuova pista dell’aeroporto di Reykjavík. Il crescente aumento di interesse turistico per quest’isola ha fatto sì che l’Amministrazione abbia deciso di investire su infrastrutture adeguate: l’aeroporto internazionale di Keflavík, che dista circa 50 km dalla Capitale, non solo è facilmente raggiungibile da molte parti d’Europa ma è anche uno scalo per le rotte internazionali dirette agli Stati Uniti provenienti dall’Asia e viceversa. Il flusso di passeggeri in arrivo, partenza e transito è in aumento, con un tasso di crescita dell’ordine del 20% su base annuale. Il rifacimento della pista principale commissionato a Colas nonché la costruzione di una futura terza pista (in aggiunta alle due già esistenti), accompagnata alla realizzazione di un ulteriore nuovo hub, permetterà quindi di creare importanti possibilità di lavoro e di entrate economiche in un Paese che vuol essere parte integrante dell’Europa e in essa sempre più collegata e integrata.

La Colas

Alcuni numeri interessanti di questa realtà internazionale:

  • 39 milioni di t prodotte nel 2015, pari alla produzione totale di conglomerato in Germania nello stesso anno;
  • un numero di impianti di asfalto superiore a 500 unità produttive;
  • 57.000 Dipendenti.

La Colas vanta una presenza in 50 Nazioni fra le quali la Danimarca e da lì, nel 1987 si è deciso di fondare una sede operativa distaccata anche in Islanda. Proprio qui si impone subito come leader di mercato nella produzione, vendita e posa di conglomerato bituminoso: basti citare che su 350.000 t di conglomerato prodotto in un anno sull’isola, oltre 250.000 t provengono da Colas.