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Il fresato: materiale ecosostenibile per la produzione di miscele bituminose – seconda parte

Il corretto trattamento e la rigenerazione con Attivanti Chimici Funzionali sono i fondamenti della regola d’arte

La Resistenza a Trazione Indiretta (ITS)

I provini cilindrici utilizzati sono stati ottenuti per mezzo di pressa giratoria e la prova di resistenza a trazione indiretta è stata eseguita in accordo  alla Norma UNI EN 12697-23. Essa consiste nel caricare il provino lungo tutto lo spessore con una forza verticale che sviluppa sia tensioni normali di compressione nel piano diametrale orizzontale, sia tensioni normali di trazione in quello verticale.

La resistenza a trazione indiretta a una determinata temperatura è la massima tensione di trazione calcolata a partire dal carico di picco applicato a rottura e dalle dimensioni del provino. Considerando gli sforzi-deformazioni generati in una pavimentazione al passaggio dei veicoli a una certa temperatura, con particolare riferimento agli strati più superficiali, è evidente che maggiori sono le resistenze a trazione indiretta, maggiori sono le prestazioni della pavimentazione.

Il Modulo di Rigidezza a Trazione Indiretta (ITSM)

I provini cilindrici utilizzati sono stati ottenuti anch’essi per mezzo di pressa giratoria ed il modulo di rigidezza è stato determinato in accordo alla Norma UNI EN 12697-26. La rigidezza indica il comportamento meccanico dei conglomerati bituminosi, definendo la capacità di una miscela di resistere alla deformazione dovuta alle tensioni derivanti dall’applicazione di un carico, ovvero la capacità dei diversi strati di distribuire nella sovrastruttura il carico esercitato dagli pneumatici del veicolo. Esso è definito come il valore assoluto del modulo complesso, rappresentativo della risposta tenso-deformativa del materiale con comportamento viscoelastico.

Dipendente dalla temperatura e dalla velocità di applicazione del carico, il modulo di rigidezza a trazione indiretta è determinato mediante prova dinamica non distruttiva. Il valore è valutato in funzione della forza verticale applicata, della corrispondente deformazione diametrale orizzontale e del coefficiente di Poisson che caratterizza il conglomerato bituminoso. Maggiore è la rigidezza, maggiore è la capacità di resistere alla deformazione e alla distribuzione dei carichi.