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Tutte le strade… intorno a Milano

La Lombardia negli ultimi anni ha visto la realizzazione di diverse infrastrutture - dalla Bre.Be.Mi., alla Pedemontana, alla TEEM, alla nuova Linea 5 della metropolitana - che rispondono sia alle esigenze di un territorio e di un tessuto produttivo sia all’esigenza di agevolare la viabilità intorno a Milano, per raggiungere Expo

Holcim (Italia) è stata protagonista di rilievo del potenziamento delle infrastrutture intorno al Capoluogo lombardo, a cominciare dall’innovativo asse autostradale TEEM e Bre.Be.Mi., per il quale in qualità di fornitore di calcestruzzo, cemento e aggregati di entrambe le infrastrutture ha contribuito anche alla puntualità nel rispetto del cronoprogramma.

TEEM A58 e Bre.Be.Mi. A35 sono nate in simbiosi sin dalla progettazione tant’è che il 23 Luglio 2014, contestualmente all’apertura di Bre.Be.Mi. A35, è avvenuta anche quella di Arco TEEM, il primo lotto di Tangenziale Est Esterna di Milano-A58 ad entrare in esercizio. I due svincoli Pozzuolo Martesana e Liscate di ArcoTEEM consentono infatti al traffico generato da Bre.Be.Mi. l’accesso all’area metropolitana.
TEEM e A35 erano state concepite come arterie a pedaggio l’una dipendente dall’altra in ordine ai volumi di traffico e alle alternative viabilistiche assicurate rispetto alla rete tradizionale.
Da Maggio 2015, poi, con l’apertura completa della TEEM, la A58 e la A35 sono entrate a far parte pienamente del sistema autostradale nazionale, grazie all’interconnessione diretta della TEEM con la A1 e la A4. Per quanto riguarda Bre.Be.Mi. Holcim (Italia) ha fornito circa 790.000 m3 di calcestruzzo. Un lavoro portato avanti con grande soddisfazione e ottimi risultati, in cui alla fornitura di prodotto si è affiancato un servizio a 360 gradi in termini di progettazione delle ricette, un servizio integrato logistico-tecnologico-produttivo e di supporto pre- e post-vendita.

  • Il cantiere TEEM
    Il cantiere TEEM
    Il cantiere TEEM
  • Il ponte sulla Bre.Be.Mi.
    Il ponte sulla Bre.Be.Mi.
    Il ponte sulla Bre.Be.Mi.
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Ogni mix-design è stato studiato e certificato non solo sulla base dei Capitolati, ma tarato sulle esigenze che si sono sviluppate in corso d’opera. I Tecnici di Holcim (Italia) hanno dovuto coprire lunghe distanze per gestire la contemporaneità di diversi getti e di diverse tipologie di prodotto, attivando il controllo su tutti i singoli getti. A livello produttivo, in termini tecnici particolare attenzione è stata data alla formulazione e alla verifica dei mix design, in quanto sono stati utilizzati aggregati provenienti direttamente dagli scavi di cantiere.
In termini di cemento per i consolidamenti, i pali e le iniezioni è stato fornito principalmente pozzolanico, di cui il 90% di CEM IV/A 32,5 R. Il cemento pozzolanico, utilizzato per quanto sopra citato, è risaputo essere un prodotto eco-efficiente perché a minor contenuto di clinker. Tale cemento è inoltre certificato LH, in quanto per la sua composizione chimica e in conformità alle Normative di riferimento ottiene un calore di idratazione inferiore ai 270 J/g.

Inoltre, la presenza di componenti ad attività pozzolanica e il ridotto tenore di C3A conferiscono al prodotto caratteristiche superiori di stabilità alle aggressioni ambientali ed un’alta resistenza agli attacchi chimici. Questo cemento risulta essere resistente ai solfati secondo la Norma UNI EN 197-1 e quindi certificato SR. Una limitata richiesta d’acqua e un’adeguata finezza di macinazione consentono di ottenere contenuti rapporti acqua/cemento in calcestruzzo e ottime caratteristiche di compattezza ed impermeabilità, aumentando così prestazioni meccaniche e durabilità.
Tra le tipologie di prodotto più di 100.000 m3 di fornitura erano di calcestruzzo in C32/40 che, oltre che alle fondazioni, sono stati in minima parte destinati anche alle elevazioni. In tal caso, è stato aggiunto un aerante che contrasta l’azione dei cicli di gelo e disgelo e dei sali disgelanti.
Altri 90.000 m3 di calcestruzzo in C32/40, con classe di consistenza S4, sono stati quasi tutti destinati ad elevazioni e muri, pulvini e ritegni sismici. I restanti sono stati formulati con agente espansivo che contrasta la formazione di crepe per le pile a contatto con le acque dei fiumi Oglio, Adda e Serio. Per i conci prefabbricati e le travi dei viadotti sui succitati fiumi sono stati forniti quasi 40.000 m3 in C45/55 con classe di consistenza S5. Il calcestruzzo in C25/30 con classe di consistenza S4 o S5 è stato invece usato prevalentemente per pali viadotti e pozzetti non stradali.