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Nuovi campi di impiego per geocompositi

La geomembrana autotermoadesiva Autotene Asfaltico Antipumping è frutto della ricerca congiunta tra Index e l'Università di Ancona: a tutti gli effetti può essere considerata l'unione sinergica tra una geogriglia e una geomembrana SAMI (Stress Absorbing Membrane Interlayer)

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Il 23 e 24 Febbraio si è tenuto presso l’Auditorium di Index un Seminar sulle nuove tecniche stradali tenuto dal Prof. Ing. Francesco Canestrari e dall’Ing. Emiliano Pasquini dell’Università Politecnica delle Marche; durante l’evento, sono stati illustrati i possibili campi di impiego del nuovo geocomposito Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP e gli ultimi aggiornamenti sulla ricerca triennale finanziata da Index in corso presso la stessa Università.

Immagini

  • La prova di tenuta idraulica dopo la compattazione
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    Una realizzazione di ripristino dopo l’installazione di sottoservizi
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    Una realizzazione di ripristino dopo l’installazione di sottoservizi

La geomembrana autotermoadesiva è frutto della ricerca congiunta tra Index e l’Università di Ancona e può essere considerata a tutti gli effetti come l’unione sinergica tra una geogriglia e una geomembrana SAMI (Stress Absorbing Membrane Interlayer).

La geomembrana è impermeabile anche dopo che è stata asfaltata e protegge gli strati sottostanti dall’infiltrazione dell’acqua e quelli sovrastanti dal fenomeno del pumping impedendo la risalita di acqua e di materiale fine causato dal “pompaggio” dovuto al traffico veicolare.

Riguardo la funzione di SAMI, si sottolinea il fatto che le ricerche in campo hanno portato alla conclusione che uno strato di usura di 5 cm posato su di una membrana elastomerica SAMI di 2,5 mmstesa su una vecchia pavimentazione fessurata corrisponde ad uno strato di usura di 19 cm. Si è stabilito anche che uno strato di usura di 5 cm posato senza SAMI su una vecchia pavimentazione fessurata riflette le crepe in superficie dopo meno di due anni, mentre dallo stesso strato con SAMI ci si può aspettare una durata di più di dieci anni.

La resistenza ai carichi ripetuti di un conglomerato armato con il geocomposito avente la geogriglia da 12,5×12,5 mm è risultata due volte più resistente di quello armato con un geocomposito uguale, di pari resistenza, ma con una geogriglia da 5×5 mm e cinque volte più resistente dello stesso strato di asfalto non armato. Per favorire una perfetta posa in opera, Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP è dotato di trattamento autotermoadesivo in grado di accrescere la forza di adesione per effetto del calore del conglomerato bituminoso durante la stesa, dell’azione del traffico in esercizio e della radiazione solare.

Autotene Asfaltico Antipumping HE/TVP è compatibile con tutti i tipi di conglomerato bituminoso, è totalmente riciclabile nel ciclo di lavorazione del conglomerato bituminoso stesso e viene facilmente asportato durante le operazioni di fresatura dello strato di usura.

Dagli studi sperimentali e dalle applicazioni in sito, è stato dimostrato che l’impiego di tale geocomposito è efficace sia nel risanamento di strade esistenti sia per la realizzazione di nuove pavimentazioni sottoposte ad elevati volumi di veicoli commerciali.

I campi di applicazione
Il risanamento di una pavimentazione esistente fessurata

Sono applicazioni tipiche di risanamento che prevedono la posa in opera al di sotto di uno strato di conglomerato bituminoso (anche drenante) di spessore minimo pari a 4 cm.

Il risanamento di una pavimentazione esistente fessurata (fresata)

Nel caso di risanamento di pavimentazioni esistenti, la posa in opera del geocomposito può avvenire anche al di sopra di una superficie di conglomerato bituminoso fresato prevedendo l’applicazione di uno specifico primer Ecover Antipumping.

Il risanamento di pavimentazione con risagomatura

Se dopo la fresatura lo spessore residuo degli strati legati fosse insufficiente o troppo irregolare, si dovrà provvedere alla realizzazione di una risagomatura con conglomerato bituminoso di diametro massimo di 10 mm per almeno 2 cm di spessore.

Il risanamento di pavimentazione (con fresatura totale)

La collocazione del geocomposito in stratigrafie nuove o nel caso di rifacimenti con demolizione completa degli strati legati dovrà avvenire sotto uno strato di conglomerato bituminoso di almeno 4 cm di spessore, più convenientemente di spessore superiore al fine di salvaguardarlo da successive fresature dello strato di usura e comunque posato sopra uno strato di conglomerato.