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Impermeabilizzazione contro l’acqua di falda

Nella realizzazione di infrastrutture viarie, siano esse stradali o ferroviarie, è sempre più necessario prevedere la realizzazione di tratti in trincea o in galleria artificiale. Inoltre, l'interferenza con quanto già esistente prevede la costruzione di sottopassi ed altri manufatti interrati

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L’impermeabilizzazione di manufatti interrati non è più accessibile una volta costruita la struttura, pertanto è necessario riservare il massimo livello di sicurezza nella realizzazione del sistema impermeabile, per evitare di vedere vanificati gli sforzi necessari per impedire l’ingresso dell’umidità o peggio dell’acqua di falda.

Immagini

  • L’impermeabilizzazione di un sottopasso con il sistema monostrato
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    L’impermeabilizzazione di un sottopasso con il sistema monostrato
  • Un particolare della posa del manto sulle superfici verticali
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    Un particolare della posa del manto sulle superfici verticali
  • La saldatura per termofusione dei sormonti
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    La saldatura per termofusione dei sormonti
  • Il manometro controlla la tenuta a pressione delle saldature
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    Il manometro controlla la tenuta a pressione delle saldature
  • La settorizzazione e la compartimentazione in settori ermetici
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    La settorizzazione e la compartimentazione in settori ermetici
  • Il sistema Mapeplan Vacuum applicato su una parte verticale
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    Il sistema Mapeplan Vacuum applicato su una parte verticale
  • La stratigrafia A1
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    La stratigrafia A1
  • La stratigrafia A2
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    La stratigrafia A2
  • La stratigrafia A3
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    La stratigrafia A3
  • Il particolare della valvola d’iniezione Mapeplan: il sistema doppio strato Vacuum
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    Il particolare della valvola d’iniezione Mapeplan: il sistema doppio strato Vacuum
  • Il manometro di controllo
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    Il manometro di controllo

Polyglass SpA dispone di differenti sistemi di impermeabilizzazione, sicuri e collaudati, con manti sintetici in polivinilcloruro plastificato (PVC-P) tipo Mapeplan TU. 

In particolare sono disponibili tre sistemi impermeabili, che si differenziano per composizione delle stratigrafie e per performance e prestazioni finali:

  • monostrato;
  • monostrato settorizzato riparabile;
  • doppio strato Vacuum, settorizzato, collaudabile, riparabile.

Sono idonei per l’applicazione sulle platee di fondo e sulle pareti verticali e sono anche applicabili su paratie/diaframmi e palificate regolarizzate.

La peculiarità della saldatura per termofusione dei sormonti dei manti Mapeplan TU consente di realizzare un sistema impermeabile a tenuta ermetica e continua, sia sul fondo che sulle pareti e sulla copertura del manufatto interrato.

Il sistema monostrato

Il sistema impermeabile Mapeplan Monostrato è costituito dal manto Mapeplan TU applicato tra specifici strati di regolarizzazione e di protezione sui supporti adeguatamente predisposti. Le sovrapposizioni dei teli sono saldate per termofusione mediante apporto di aria calda con sistemi manuali ed automatici. Le saldature manuali vengono utilizzate per la realizzazione dei particolari e dei dettagli costruttivi, mentre le saldature principali sono realizzate con specifiche saldatrici automatiche.

Il collaudo delle saldature

Viene comunemente realizzata la saldatura automatica a “doppia pista”, che permette di effettuare il collaudo della tenuta delle saldature mediante aria in pressione. E’ possibile collaudare la tenuta di queste saldature, secondo uno specifico protocollo, ad una pressione di circa 2 bar.

Il sistema monostrato settorizzato e riparabile

È un sistema che ha caratteristiche tecniche elevate e superiori rispetto ai tradizionali sistemi impermeabili ed offre prestazioni uniche funzionali, oltre a quanto già indicato per il sistema monostrato.

La compartimentazione/settorizzazione

Oltre all’applicazione del manto impermeabile Mapeplan TU, attraverso l’impiego di specifici strati di protezione in PVC-P, valvole e tubetti di controllo ed iniezione, profili di compartimentazione waterstop, l’intera superficie dell’impermeabilizzazione viene suddivisa e compartimentata in settori ermetici di area più piccola. Questa settorizzazione e compartimentazione del sistema impermeabile permette, nel malaugurato caso di infiltrazione, una localizzazione certa dell’origine di eventuali danni accidentali.

Inoltre l’infiltrazione viene confinata e limitata al singolo settore danneggiato, non si estende all’intera impermeabilizzazione, ma rimane limitata e circoscritta.

Attraverso la compartimentazione si forma una sottile intercapedine di controllo ed iniezione tra il manto impermeabile e lo strato di protezione. Questa intercapedine viene sfruttata per monitorare la tenuta dell’impermeabilizzazione e soprattutto consente la riparabilità del sistema impermeabile attraverso la realizzazione di specifiche iniezioni di riparazione.

L’intervento di ripristino che eventualmente si dovesse rendere necessario è limitato al singolo settore e non coinvolge l’intera superficie dell’impermeabilizzazione, garantendo un razionale impiego delle opere di iniezione.

La riparabilità nel tempo

Attraverso le valvole di controllo ed iniezione è sempre possibile accedere all’intercapedine presente tra il manto impermeabile e il manto di protezione. Pertanto è possibile, localizzato il danno, riparare il sistema impermeabile anche se quest’ultimo risulta essere inaccessibile (platea/pareti di fondazione costruite e reinterrate).

Il ripristino dell’impermeabilità viene effettuato iniettando nell’intercapedine una resina polimerica leggermente espandente, che chiude e sigilla ermeticamente il settore danneggiato. Questa caratteristica di riparabilità è sempre mantenuta nel tempo, anche dopo decenni dalla costruzione. Questa tipologia di intervento per “iniezione” è minimamente invasiva; ciò permette di garantire limitati e rapidi tempi di intervento, evitando interruzioni nell’utilizzo degli ambienti interrati.

Il sistema doppio strato Vacuum, settorizzato, collaudabile, riparabile

Il sistema Mapeplan doppio strato Vacuum rappresenta il massimo livello in termini di prestazioni e sicurezza tra i sistemi impermeabili di fondazioni ed opere interrate, soprattutto contro acqua di falda in pressione.

Il sistema è costituito da due manti impermeabili Mapeplan TU, uno dei quali ha una superficie strutturata (non liscia) utile alla formazione della intercapedine di collaudo ed iniezione tra i due manti impermeabili.

Anche questo sistema offre le caratteristiche di compartimentazione/settorizzazione e di riparabilità nel tempo come indicato nel precedente paragrafo, ma offre in più la possibilità di realizzare un collaudo oggettivo, mediante vacuum, sia delle saldature che delle superfici dei manti impermeabili.

Il collaudo Vacuum

Il Mapeplan Vacuum System consente di collaudare oggettivamente, mediante depressione d’aria, ogni singolo settore di compartimentazione sfruttando l’intercapedine di collaudo ed iniezione presente tra i due manti impermeabili.

Il collaudo oggettivo Vacuum viene realizzato più volte durante le diverse fasi critiche della costruzione:

  • dopo la posa del sistema impermeabile;
  • dopo la posa delle cappe di protezione (superfici orizzontali);
  • dopo la posa dei ferri di armatura (superfici verticali);
  • al termine dei getti come collaudo finale.

Attraverso le valvole di controllo ed iniezione è sempre possibile accedere all’intercapedine presente tra i due manti impermeabili; pertanto, è possibile realizzare i collaudi Vacuum in qualsiasi momento successivo, anche dopo anni a costruzione ultimata e reinterrata. La possibilità di realizzare i collaudi Vacuum durante le differenti fasi costruttive è la migliore garanzia e certezza sulla effettiva tenuta del sistema impermeabile.

Per tutti e tre i sistemi presentati gli strati funzionali sono posati a secco; il sistema di posa a secco dell’intera stratigrafia offre il vantaggio di assorbire i movimenti e le dilatazioni, sia del supporto sia degli strati di controspinta (platea e pareti), senza che questi si ripercuotano sul manto impermeabile, che ha la possibilità di uno scorrimento relativo.

I sistemi Mapeplan TU offrono le più alte prestazioni in termini di adattabilità e duttilità, non sono soggetti a problematiche di “crack bridging”, cioè capacità di fare ponte sulle fessurazioni. Gli svantaggi di un’applicazione non aderente al supporto (scorrimento laterale sottomanto) sono eliminati dall’adozione della compartimentazione/settorizzazione.

Il Mapeplan TU può essere applicato anche in presenza di acque aggressive ed acqua di mare; tutti i sistemi possono essere applicati anche in situazioni di falda variabile e possono essere realizzati con i seguenti diversi modelli di manto impermeabile:

  • Mapeplan TU spessore 2,0 e 3,0 mm, con strato di segnalazione arancio/nero;
  • Mapeplan TU S spessore 2,0 e 3,0 mm, con strato di segnalazione arancio/nero;
  • Mapeplan TT spessore 2,0 e 3,0 mm, trasparente. 
  • Tutti i modelli sono disponibili anche nella versione ST strutturata.