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Gli ultimi sviluppi sui geosintetici

Il 2015 è stato un anno ricco di novità nell’ambito della Normativa internazionale sui geosintetici

I geosintetici sono un prodotto da costruzione che si è affacciato sul mercato in tempi relativamente recenti, soprattutto confrontandoli con prodotti che sono utilizzati da secoli, come il calcestruzzo, oppure da millenni, come i laterizi. Il mercato vede continuamente l’ingresso di nuovi prodotti: è praticamente impossibile che la produzione sia assorbita a livello locale e pertanto tutti i produttori di geosintetici esportano i loro prodotti.

Ciò rende essenziale l’utilizzo di Norme internazionali che permettano la valutazione delle caratteristiche dei prodotti. Il primo sforzo normativo del Comitato tecnico internazionale sui geosintetici, l’ISO/TC 221, è stato quindi rivolto a definire una comune terminologia per i vari prodotti, che comprendono geotessili, geocelle, georeti, geomembrane, conglomerati bituminosi, ecc.. La Norma terminologica ISO 10318 è stata revisionata e nel 2015 sono state pubblicate due parti: la parte 1, dedicata a termini e definizioni, e la parte 2 dedicata a pittogrammi e simboli. I termini e le definizioni sono suddivisi in termini relativi alle diverse funzioni dei geosintetici, termini relativi ai prodotti, termini relativi alle proprietà ed altri termini. Sul sito dell’ISO è possibile consultare tutti i termini e le definizioni contenuti nella ISO 10318-1 (www.iso.org/obp).

  • Lavori in corso sulla progettazione di opere con geosintetici
    Lavori in corso sulla progettazione di opere con geosintetici
    Lavori in corso sulla progettazione di opere con geosintetici

La terminologia in base alla funzione è ripresa nelle Norme europee armonizzate sui geosintetici, elaborate dal CEN/TC 189. Un secondo gruppo di Norme internazionali riguarda le prove per determinare le proprietà meccaniche dei geosintetici: comportamento a trazione, resistenza al punzonamento, danneggiamento dovuto ad abrasione, comportamento a compressione. La novità del 2015 per quanto riguarda le prove meccaniche è rappresentata da una nuova edizione della ISO 10319, che ha introdotto specifiche indicazioni per la preparazione dei provini da sottoporre a prova a seconda del prodotto: tessuti, nontessuti, geogriglie, prodotti metallici e provini bagnati. Anche la Norma sulla prova per la determinazione del comportamento a compressione a breve termine, ISO 25619-2, è stata rivista nel 2015.

Un terzo gruppo di Norme internazionali riguarda le prove per la determinazione delle proprietà idrauliche dei geosintetici: permeabilità ai gas, permeabilità all’acqua, filtrazione in regime turbolento, assorbimento d’acqua della bentonite. In questo ambito, la novità del 2015 è la pubblicazione della ISO 18325, che descrive il metodo per la determinazione della capacità di scarico dei dreni verticali prefabbricati. Si tratta in questo caso della prima edizione della Norma che descrive una prova indice, da utilizzare per la valutazione di conformità e per l’accettazione dei dreni. Un quarto gruppo di Norme internazionali riguarda infine le prove per la determinazione della durabilità dei geosintetici: si tratta di prove fondamentali in quanto i geosintetici, una volta installati, restano in sito per tutta la durata di vita della struttura o dell’opera senza che sia prevista una sostituzione.

Vale la pena ricordare che il Comitato ISO/TC 221 ha recentemente iniziato l’elaborazione di documenti sulla progettazione di opere che utilizzano geosintetici. Per il momento, è prevista la pubblicazione di questi documenti come rapporti tecnici (ISO/TR). Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, i geosintetici sono prodotti durevoli e, in genere, resistenti alla degradazione: ciò implica il fatto che i prodotti residui possano essere smaltiti senza rischio di contaminazione, oltre al fatto che possano essere utilizzati nelle discariche come barriera di contenimento di rifiuti tossici.

Le Norme internazionali sui geosintetici sono elaborate dal Comitato tecnico ISO/TC 221 “Geosintetici”, di cui attualmente sono membri partecipanti gli Enti normatori di Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, India, Iran, Israele, Italia, Giappone, Corea del Sud, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Pakistan, Portogallo, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti d’America. Il membro italiano è l’UNI.