Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Aeroporti: la sicurezza al primo posto

Hauraton Italia, seguendo la linea della Casa Madre, da tempo interviene con la sua qualificata gamma di sistemi di drenaggio anche negli scali nazionali. Riportiamo qui l'esempio di Lamezia Terme

Il sistema aeroporti nella globalizzazione

Nel mondo globalizzato di oggi il trasporto aereo ha un ruolo centrale.

Immagini

  • I canali Recyfix® Hicap® nell’aeroporto Saint Exupéry, in Francia
    article_4587-img_1792
    I canali Recyfix® Hicap® nell’aeroporto Saint Exupéry, in Francia
  • Lo schema del progetto presso l’aeroporto Sant’Eufemia di Lamezia Terme
    article_4587-img_1793
    Lo schema del progetto presso l’aeroporto Sant’Eufemia di Lamezia Terme
  • I canali Recyfix® Hicap® di Hauraton
    article_4587-img_1794
    I canali Recyfix® Hicap® di Hauraton
  • L’installazione del canale Recyfix® Hicap® 680
    article_4587-img_1795
    L’installazione del canale Recyfix® Hicap® 680
  • Il completamento dell’installazione dei canali Hauraton all’aeroporto Sant’Eufemia di Lamezia Terme
    article_4587-img_1796
    Il completamento dell’installazione dei canali Hauraton all’aeroporto Sant’Eufemia di Lamezia Terme

Nonostante la temporanea e inevitabile flessione post 11 Settembre, nonostante la crisi economica dovuta all’esplosione della “bolla finanziaria” del 2007, si tratta di un mezzo di trasporto strategico e fondamentale in un contesto di mercato internazionale sempre più diffuso e articolato.

Per questo le città di tutto il mondo, anche con scali inizialmente non particolarmente competitivi, hanno deciso di offrire aeroporti sempre più qualitativamente di alto livello, puntando soprattutto sulla sicurezza degli utenti dal punto di vista infrastrutturale. Una dinamica che ormai coinvolge anche il nostro Paese.

Hauraton Italia, Filiale italiana dell’omonimo Gruppo tedesco da 58 anni leader mondiale nella realizzazione di sistemi di drenaggio per la raccolta, il trattamento e la dispersione delle acque meteoriche, ha da tempo deciso di porsi all’avanguardia anche per quanto riguarda l’installazione dei propri qualificati sistemi negli aeroporti italiani.

Da qui gli interventi negli scali di Aviano, Ancona, Bologna, Lamezia Terme, Capodichino-Napoli, Pescara.

Una scelta specchio di una strategia internazionale di Hauraton se si pensa alle opere realizzate in decine di aeroporti di tutto il mondo nel corso di questi anni.

L’elenco è lunghissimo, ma per dare un’idea è sufficiente citare le sedi di Londra, Manchester, Liverpool, Edimburgo, Bruxelles, Francoforte, Stoccarda, Helsinki, Mosca, Praga, Budapest e Varsavia.

Lamezia Terme, un progetto all’avanguardia

Hauraton Italia ha seguito la linea della Casa Madre ed è già intervenuta in una serie di scali nazionali.

Tra i vari progetti realizzati, vale la pena soffermarsi su quello di Lamezia perché può rappresentare al meglio la “filosofia” che caratterizza la Azienda. L’aeroporto “Santa Eufemia” di Lamezia Terme è il principale scalo della Calabria, uno dei primi del Mezzogiorno per traffico passeggeri e rappresenta anche un punto strategico di movimentazione di merci varie in quanto dispone di un terminal merci sempre attivo. È dotato di un’unica pista a due testate (10-28) e i lavori di prolungamento hanno interessato la testata 28 lato THR28.

Nel 2007, è stato approvato dall’ENAC il prolungamento della suddetta pista, progetto che prevedeva anche l’installazione di un idoneo sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche da posizionare in entrambi i lati della pista.

Inizialmente il progetto prevedeva l’utilizzo di fognoli di raccolta realizzati in calcestruzzo armato e muniti di griglia di copertura realizzata in ghisa in classe di carico F900. Interfacciandoci con il Responsabile dei Lavori e il Responsabile Unico del Procedimento, abbiamo proposto una soluzione alternativa in grado di garantire le portate di smaltimento necessarie, di assicurare una rapida messa in opera e, non in ultimo, la resistenza certificata alla classe di carico richiesta. Si parte infatti dal presupposto che l’applicazione in area aeroportuale richieda un sistema installabile in una classe di carico F900 come stabilito nella Normativa europea armonizzata EN 1433.

Essendo i canali sottoposti a sollecitazioni notevoli, devono garantire requisiti di resistenza ai carichi verticali, agli schiacciamenti laterali e stabilità massima, quindi affidabilità assoluta.

La soluzione Recyfix® Hicap®

È proprio per i motivi sopra elencati che è stata consigliata la soluzione Recyfix® Hicap®, in grado di fornire sia le portate d’acqua richieste che i requisiti di sicurezza e garanzia di massima affidabilità necessari.

I canali sono elementi in Polietilene ad alta densità (PE-HD)+Polipropilene (PP) ricavati da materiale interamente riciclato e riciclabile. La griglia di copertura è realizzata in ghisa sferoidale EN GJS-500-7 in classe di carico F900. Questi tipi di materiali presentano un ottimo scorrimento interno che facilita il flusso dell’acqua e dei materiali sedimentabili verso il punto di raccolta e scarico.

Il Nostro ufficio tecnico, interfacciandosi con il progettista, ha fornito supporto al dimensionamento idraulico dei sistemi. La soluzione Recyfix® Hicap® è stata studiata in modo da offrire una massima sezione di drenaggio e conseguentemente elevate portate d’acqua.

Di seguito indichiamo nello specifico le sezioni utili di drenaggio dei tre modelli proposti:

  • Recyfix® Hicap® 200: sezione utile pari a 790 cm2;
  • Recyfix® Hicap® 300: sezione utile pari a 1.714 cm2;
  • Recyfix® Hicap® 680: sezione utile pari a 4.150 cm2.

Cosa molto importante da considerare è il fatto che questo tipo di sistema, sottoposto a tutti i test richiesti dalla Normativa EN1433, ha dato esiti ampiamente positivi. Per questo il prodotto è certificato e conforme alle direttive della citata Normativa. Un altro parametro molto importante e decisivo nella scelta della soluzione Recyfix® Hicap® è stato l’aspetto della ecosostenibilità del materiale proposto.

Anche l’Impresa esecutrice dei lavori ha riscontrato molti benefici nell’installare questo sistema di raccolta innovativo, in quanto la leggerezza degli elementi permette una facile movimentazione in cantiere senza l’utilizzo di sistemi accessori di sollevamento e quindi garantisce una rapida messa in opera.

Nel progetto sono stati dunque inseriti i seguenti sistemi di raccolta per le acque meteoriche:

  • 50 m x art. 13480 Canale Recyfix® Hicap® 200 tipo 465/300;
  • 200 m x art. 13680 Canale Recyfix® Hicap® 300 tipo 750/300;
  • 970 m x art. 13880 Canale Recyfix® Hicap® tipo 860/300.