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La nuova normativa per la VIA

Regione Lombardia: avviato il trasferimento alle Province e ai Comuni delle funzioni in materia di Valutazione di impatto ambientale (VIA)

Con l’emanazione del Regolamento del 21 Novembre 2011, n° 5 (pubblicato il 30 Novembre 2011 sul Supplemento n° 48 del Bur), la Regione Lombardia ha compiuto un altro importante passo verso la completa attuazione della L.R. n° 5/2010, che ha introdotto la nuova Normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

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È partito il “conto alla rovescia” per il trasferimento delle competenze agli Enti locali lombardi. Occorre ricordare che la suddetta Legge ha previsto il conferimento delle funzioni in materia di VIA e di “verifica di assoggettabilità” (o “screening”) sinora espletate dalla Regione alle Province e ai Comuni (sul cui territorio si prevede di realizzare l’intervento) nei casi in cui questi ultimi Enti (i quali, a tal fine, potranno avvalersi del contributo tecnico-scientifico dell’Arpa) siano competenti all’approvazione o all’autorizzazione del relativo progetto (così come meglio precisato dagli allegati della citata Legge).

Per quanto qui di interesse, si segnala che toccherà alle Province effettuare lo screening, da un lato, dei progetti di strade extraurbane secondarie e di interesse provinciale o locale e, dall’altro, dei progetti relativi alla costruzione di strade urbane di scorrimento o urbane di quartiere a quattro o più corsie, con lunghezza superiore a 1.500 m.

Per questi progetti, il passaggio delle competenze alle Province è scattato a fine Gennaio, mentre tempi più lunghi sono concessi per altre tipologie progettuali (ad esempio per gli interporti, le piattaforme intermodali, le piattaforme logistiche e i depositi di merci o veicoli interessanti una superficie operativa superiore a 3 ettari, rispetto ai quali si prevede il trasferimento delle competenze in capo alle Province). Il Regolamento impone perciò agli Enti locali di adeguare gli atti di propria competenza entro il 29 Gennaio 2012.

Le procedure di VIA e di screening già avviate dalla Regione si concluderanno però presso quest’ultima. Il Regolamento 5/2011 istituisce e disciplina (art. 5) la Commissione Istruttoria Regionale per la VIA, stabilisce (art. 6) con quali altri provvedimenti di carattere paesistico-ambientale (tra cui, ad esempio, l’autorizzazione paesaggistica e la valutazione di incidenza) la VIA debba assicurare il coordinamento, detta (art. 8 e allegato A) i criteri per la quantificazione e il calcolo degli oneri istruttori relativi alle procedure di VIA e di verifica di assoggettabilità riguardanti opere di valore complessivo superiore a un milione di Euro (demandando invece alle singole Autorità competenti la definizione delle modalità di versamento), individua (art. 4) le procedure per l’espressione del parere regionale nell’ambito della procedura di VIA statale, elenca (art. 9) gli atti amministrativi non più applicabili e disciplina (art. 2) la fase di consultazione (o “scoping”) tra il Proponente e l’Autorità competente per la definizione dei contenuti dello Studio di impatto ambientale (fase che, secondo la Legge lombarda, è obbligatoria per i progetti di infrastrutture per la mobilità).

Il prossimo tassello della Normativa regionale in materia di VIA sarà costituito dall’approvazione, da parte della Giunta Regionale (che ha un anno di tempo), delle linee guida e dei criteri tecnici per la redazione degli Studi di impatto ambientale e per l’espletamento dell’istruttoria delle procedure in questione.

Ai Progettisti si raccomanda, infine, la massima diligenza nell’espletamento degli incarichi professionali: va ricordato, infatti, che la L.R. n° 5/2010 stabilisce che il provvedimento con cui viene applicata una sanzione amministrativa per la violazione delle Norme sulla VIA (per i criteri e le procedure di irrogazione di tali sanzioni si veda la Dgr n° VIII/11516 del 2010) sia comunicato al soggetto cui spetta la tenuta dell’Albo professionale cui sono iscritti il trasgressore e il Progettista delle opere o degli interventi sanzionati.