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Rispondere a requisiti delle Norme EN 12899-1:2007 e UNI 11480:2013

Da parte dell'AISES, Ente federato Finco, una sintesi dei requisiti tecnico-funzionali per la fabbricazione di segnaletica verticale stradale permanente rispondente ai requisiti della EN 12899-1:2007 (UNI EN 12899-1:2008) e alle raccoma

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Al fine di aiutare i Fabbricanti, gli Appaltatori e gli Enti appaltanti per una migliore comprensione della materia, come Associazione di categoria AISES ha realizzato una sintesi che raggruppa i requisiti tecnico-funzionali per la fabbricazione di segnaletica verticale stradale permanente ad oggi disponibili in Italia.

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La presente sintesi è redatta nel modo più semplice e schematico al fine di dare un’informazione riassuntiva completa ed esauriente ai Fabbricanti e agli Enti proprietari delle strade. Questo perché, allo stato attuale, esiste una Normativa europea obbligatoria EN 128991:2007 (in Italia recepita come UNI EN 12899-1:2008, con traduzione di un testo identico in italiano) e una Norma UNI 11480:2013.

Partendo dalla Norma europea obbligatoria, questa trattazione tecnica ingloba anche le raccomandazioni della UNI 11480:2013, cercando di dare un quadro complessivo della Normativa di settore. I valori indicati sono sempre valori minimi, in quanto segnali o sostegni con taluni valori delle prestazioni più elevate dei minimi raccomandati possono essere richiesti e meglio utilizzati in diverse situazioni di installazione.

Il 1° Gennaio 2013, con l’entrata in vigore della marcatura CE obbligatoria per la segnaletica verticale permanente, il comparto della segnaletica stradale ha compiuto un deciso salto di qualità, a beneficio soprattutto della sicurezza degli utenti delle nostre strade.

1. Generalità

Tutti i materiali di segnaletica stradale verticale permanente e accessori sono conformi alle dimensioni di cui:

  • al D.P.R. 16.12.1992, n° 495 recante il “Regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo Codice della Strada”, con le modifiche e le integrazioni apportate dal D.P.R. 16.09.1996, n° 610;
  • alla Norma europea obbligatoria EN 12899-1:2007 (UNI EN 12899-1:2008);
  • alle prescrizioni ed ai valori minimi raccomandati della Norma UNI 11480:2013
2. Caratteristiche prestazionali per le pellicole rifrangenti

Tali caratteristiche sono desunte dalla UNI 11480:2013, con riferimenti alle tabelle presenti sulla Norma UNI EN 12899-1:2008 e al CUAP (Common Understanding of Assessment Procedure CUAP 2002). Oltre a queste prestazioni minime sotto indicate, il Certificato di conformità CE (e la relativa dichiarazione di conformità CE) può riportare anche ulteriori altre classi e tabelle a cui i segnali sono conformi e la cui prestazione è soddisfacente.

2.1. Pellicola con livello prestazionale base

Per la Norma italiana raccomandata UNI 11480:2013, i requisiti minimi per tali pellicole rifrangenti sono:

  • coordinate cromatiche e fattore di luminanza: soddisfacente per la classe CR1;
  • coefficiente di retroriflessione: soddisfacente per la classe RA2.
2.2. Pellicola con livello prestazionale superiore

Per la Norma italiana raccomandata UNI 11480:2013, i requisiti minimi per tali pellicole rifrangenti sono:

  • coordinate cromatiche e fattore di luminanza: soddisfacente per la classe CR1;
  • coefficiente di retroriflessione: soddisfacente per la tabella 10 del CUAP (per i microprismatici).
3. Caratteristiche tecniche e prestazionali per segnali
3.1. Caratteristiche tecniche
3.1.1. Materiali

I supporti possono essere realizzati in acciaio, alluminio, legno, fibra polimerica rinforzata, plastiche, secondo il prospetto 7 della UNI EN 12899-1. I supporti metallici possono essere realizzati in lamiera di alluminio avente caratteristiche permettenti le prestazioni certificate secondo la Normativa vigente. Gli stessi possono essere realizzati anche in lamiera di acciaio avente caratteristiche permettenti le prestazioni certificate secondo la Normativa vigente. Sono utilizzabili anche altri materiali aventi le prestazioni richieste. La Norma UNI 11480:2013 prevede delle prestazioni minime raccomandate alle quali tutti i materiali devono rispondere.

3.1.2. Spessori

Gli spessori dei materiali devono permettere le caratteristiche prestazionali certificate.

3.1.3. Dimensioni

Le dimensioni dei segnali verticali devono essere conformi al D.P.R. 16 Dicembre 1992, n° 495 e s.m.i..

3.1.4. Bordi dei supporti

I supporti devono avere un bordo di tipo E2, secondo la classificazione riportata nel prospetto 14 della Norma UNI EN 12899-1; tali bordi, che non devono avere soluzione di continuità, (fatti salvi i segnali composti, nei punti di giunzione), devono avere le seguenti dimensioni:

  • supporti fino a 3 m2: 15 +/–3 mm;
  • supporti superiori a 3 m2: 20+/–3 mm.
3.1.5. Colore dei supporti

Il Produttore garantirà la rispondenza del colore alla scala RAL 7016.

3.1.6. Canalette e rinforzi

Le canalette e i rinforzi devono permettere al segnale di superare le prove previste per l’ottenimento della marcatura CE.

3.2. Le caratteristiche prestazionali dei segnali

La classe del coefficiente parziale di sicurezza è PAF 2.

3.2.1. Perforazione della faccia

I segnali, provvisti delle parti addizionali di rinforzo, non devono avere foratura alcuna così come indicato nel prospetto 13 della UNI EN 12899-1:2008, Classe P3, la faccia a vista non deve essere perforata.

3.2.2. Resistenza ai carichi del vento

I segnali devono rispondere alle caratteristiche minime di resistenza al vento come indicato dalla Norma UNI EN 12899-1:2008, Prospetto 8. Il valore minimo raccomandato dalla Norma UNI 11480:2013 è quello corrispondente alla Classe WL9.

3.2.3. Resistenza ai carichi concentrati

I segnali devono rispondere alle caratteristiche minime di resistenza ai carichi concentrati come indicato dalla Norma UNI EN 12899-1:2008, Prospetto 10. Il valore minimo raccomandato dalla Norma UNI 11480:2013 è quello corrispondente alla Classe PL1. Ne deriva che hanno maggiore prestazione e resistenza i segnali classificati PL2, PL3, ecc..

3.2.4. Resistenza al carico dinamico da rimozione della neve

I segnali devono rispondere alle caratteristiche minime di resistenza al carico dinamico come indicato dalla Norma UNI EN 12899-1:2008, Prospetto 9. Il valore minimo raccomandato dalla Norma UNI 11480:2013 è quello corrispondente alla Classe DSL1. Ne deriva che hanno maggiore prestazione e resistenza i segnali classificati DSL2, DSL3, ecc..

3.2.5. Flessione temporanea massima

I segnali devono avere una flessione temporanea massima come indicato dalla Norma UNI EN 12899-1:2008, Prospetto 11.