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Le opere di ingegneria civile diventano sostenibili

Nel 2007 è stata pubblicata la prima Norma Internazionale riguardante la sostenibilità in edilizia: la pubblicazione di Norme su questo argomento è continuata regolarmente, ma solo nel Marzo 2015 è stato pubblicato il primo documento normativo che tratta gli aspetti della sostenibilità specifici per le Opere di ingegneria civile

L’ISO/TS 21929-2 “Sostenibilità in edilizia – Indicatori di sostenibilità – Parte 2: Quadro per lo sviluppo di indicatori per le opere di ingegneria civile” affronta la creazione di indicatori della sostenibilità delle opere di ingegneria civile, ad esempio infrastrutture lineari, dighe, infrastrutture industriali, aeroporti. 

Immagini

  • Opere in ambito urbano a Malmö (Svezia)
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    Opere in ambito urbano a Malmö (Svezia)
  • Opere stradali e fluviali a Briga (Svizzera)
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    Opere stradali e fluviali a Briga (Svizzera)
  • Infrastrutture di trasporto vicino a Cerro al Lambro (MI)
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    Infrastrutture di trasporto vicino a Cerro al Lambro (MI)
  • Ponte sul Reno e sponde a Basilea (Svizzera)
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    Ponte sul Reno e sponde a Basilea (Svizzera)
  • Le Norme internazionali sulla sostenibilità nelle costruzioni
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    Le Norme internazionali sulla sostenibilità nelle costruzioni

Sono trattate tutte le fasi della costruzione: progettazione, realizzazione, funzionamento, manutenzione, ripristino e fine della vita utile, nei tre aspetti della sostenibilità (sociale, economica e ambientale).

Gli indicatori di sostenibilità sono necessari al settore dell’edilizia e delle costruzioni civili sia per il processo decisionale nell’ambito di progettazione, produzione e gestione, sia per comunicare al pubblico e ai Clienti l’impatto economico, ambientale e sociale delle opere di ingegneria civile, dei prodotti e dei processi associati. Gli indicatori sono misure quantitative, qualitative o descrittive che rappresentano una o più categorie o classi di impatto riguardanti i tre succitati aspetti.

L’indicatore deve essere rappresentativo della problematica, più ampia e più complessa, che serve ad identificare. L’uso di indicatori riduce la complessità della problematica e permette la valutazione di aspetti che, per sé, non sarebbero misurabili. Un indicatore deve essere pertinente, semplice e facilmente comprensibile, valido (oggettivo, verificabile, riproducibile), sensibile ai cambiamenti del sistema e affidabile.

Il carattere, la qualità e la disponibilità delle informazioni dipendono dal punto del ciclo di vita della costruzione; l’ISO/TS 21929-2 raccomanda di considerare le fasi di seguito elencate:

  • produzione: questa fase copre il periodo “dalla culla” (estrazione del materiale) fino all’uscita dalla fabbrica (prima che i prodotti siano trasportati al cantiere della costruzione); comprende l’estrazione o la raccolta del materiale, il trasporto, la fabbricazione e tutti i processi collegati;
  • costruzione: questa fase comprende il trasporto dei prodotti fino al cantiere e il periodo compreso tra l’inizio dei lavori e il momento in cui l’opera è pronta all’utilizzo; inoltre, include l’estrazione in cantiere, il trasporto verso il e dal cantiere, la costruzione;
  • uso: comprende il periodo in cui l’opera è utilizzata dalla comunità, oppure fornisce il suo nonché; comprende uso, gestione, manutenzione e riparazione, sostituzione, ripristino, decommissionamento;
  • fine della vita: sono comprese le fasi della fine della vita, ovvero demolizione, trasporto, trattamenti per il recupero ed il riciclaggio dei materiali, sistemazione del paesaggio. Nelle differenti fasi di vita dell’opera, può essere necessario considerare i vari indicatori in modo diverso.

Un indicatore deve essere sempre accompagnato da una spiegazione che descriva come valutarne il valore. Diversi soggetti possono applicare gli indicatori in modo diverso a seconda delle loro necessità e della fase di applicazione.

L’ISO/TS 21929-2 identifica e riporta esempi per alcuni possibili utenti: Enti Pubblici e Autorità Pubbliche, Investitori, Proprietari, Gestori, Organizzazioni non governative, Progettisti, Pianificatori, Produttori, Contractor, Manutentori, utenti, residenti nelle vicinanze. L’ISO/TS 21929-2 segue i principi generali della sostenibilità in edilizia delineati nella ISO 15932 e fa riferimento, dove opportuno, alle Norme ISO 26000, ISO 14040 ed alla famiglia di Norme che comprende le ISO 14020, ISO 14021, ISO 14024 e ISO 14025.

La sostenibilità nelle costruzioni è trattata dal Comitato Tecnico ISO TC 59/SC 17 “Sustainability in buildings and civil engineering works”. 

Sono attualmente membri partecipanti gli Enti di normazione di Francia, Spagna, Stati Uniti, Bhutan, Messico, Germania, Cile, Giappone, Corea del Sud, Libano, Belgio, Australia, Sudafrica, Cina, Canada, Finlandia, Svezia, Norvegia, Svizzera, Nuova Zelanda, Turchia e Italia.

L’ISO dà la possibilità di vedere, con accesso libero e non protetto da password, un’anteprima delle Norme ISO su www.iso.org/obp. All’interno del Comitato ISO/TC 59/SC 17, si occupa della sostenibilità per le opere di ingegneria civile il gruppo di lavoro WG 5 “Opere di ingegneria civile”.