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“È il momento di andare oltre l’ordinaria amministrazione”

La Commissione Europea ha presentato il suo Piano di lavoro 2016

La sede della Commissione Europea a Bruxelles

È questo il titolo che la Commissione ha dato al suo ambizioso Piano di lavoro 2016, articolato su dieci priorità. I trasporti non figurano fra queste, ma i suoi obiettivi sono disseminati fra gli altri capitoli principali e riguarderanno principalmente le infrastrutture della rete stradale e l’abbattimento delle emissioni nocive.
Con questo Piano di lavoro, la Commissione ha deciso di cambiare il suo modo di lavorare, concentrandosi sui grandi temi per i quali i cittadini si aspettano che l’Europa faccia la differenza. La Commissione ha dato priorità alle modifiche legislative che, se approvate in tempi rapidi, possono avere un’incidenza diretta sulla crescita e sull’occupazione, sull’ambiente e sul benessere sociale, sulla sicurezza e sul modo di agire in un mondo interconnesso.
Prima di presentare il programma di lavoro, la Commissione ha svolto discussioni intense e costruttive con i suoi partner istituzionali per mettersi d’accordo sulle questioni su cui puntare, in quanto in molti ambiti occorre un approccio comune a livello europeo per conseguire ambiziosi obiettivi strategici. Inoltre, la Commissione intende proporre una strategia per un “bilancio dell’UE orientato ai risultati” al fine di garantire che i finanziamenti futuri siano maggiormente incentrati sul conseguimento dei risultati. Si può fare di più per facilitare l’uso di strumenti finanziari innovativi, esistono molte possibilità di semplificazione, di miglioramento delle prestazioni e di misure che colleghino l’efficacia dei fondi a una sana governance economica.  L’obiettivo di questa Commissione rimane chiaro: essere presente sui grandi temi e più efficace nel modo di affrontarli, restare discreta e modesta sulle questioni minori che non richiedono l’azione comune dell’Unione.

Un nuovo impulso all’occupazione, alla crescita e agli investimenti

La Commissione continuerà ad aiutare gli Stati membri negli sforzi che compiono per il reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro e per favorire l’occupazione giovanile. Sono già stati anticipati fondi per un miliardo di euro per aiutare 650.000 giovani a trovare un posto di lavoro o di apprendistato, un tirocinio o una formazione continua in Europa. È necessario fornire agli Europei i mezzi per adeguarsi alle esigenze di un mondo in rapida evoluzione e ai mercati emergenti del lavoro, promuovendo gli investimenti nel capitale umano lungo tutto l’arco della vita, che si tratti di formazione professionale, istruzione superiore, competenze digitali e di alta tecnologia oppure delle competenze che ciascuno deve acquisire per impegnarsi attivamente sul luogo di lavoro e in una società in rapida evoluzione.
Particolare attenzione sarà prestata all’equilibrio tra vita professionale e vita privata per le famiglie che lavorano, nella prospettiva di aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
La Direttiva sulle donne nei consigli di amministrazione dovrebbe essere adottata nel 2016 e la Commissione continuerà i suoi lavori per promuovere la parità di genere.

  • I trasporti sono parte integrante del mercato unico
    I trasporti sono parte integrante del mercato unico
  • Una tariffazione equa per l’uso delle infrastrutture stradali è una priorità della Commissione
    Una tariffazione equa per l’uso delle infrastrutture stradali è una priorità della Commissione
  • Federica Mogherini
    Federica Mogherini, Vice Presidente della Commissione e Ministro degli Esteri europeo
    Federica Mogherini, Vice Presidente della Commissione e Ministro degli Esteri europeo
  • La sede della Commissione Europea a Bruxelles
    La sede della Commissione Europea a Bruxelles

La Commissione vuole inoltre che le Imprese europee riescano a trarre il massimo vantaggio dalle opportunità del mercato unico, per crescere e competere su scala mondiale. Per far ciò hanno bisogno di un finanziamento stabile, di un contesto imprenditoriale sano e di infrastrutture moderne. È essenziale ottimizzare l’uso delle risorse per garantire che la crescita sia verde e inclusiva.
La Commissione presenterà un piano d’azione sull’economia circolare per creare un mercato unico per il riutilizzo di materiali e risorse, che sosterrà il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare.

Un mercato unico digitale connesso

Una fiorente economia digitale può far espandere i mercati e creare nuove fonti di occupazione. In questo campo l’Europa può svolgere un ruolo di primo piano purché riesca a eliminare la frammentazione, migliorare l’offerta per i consumatori europei e aprire nuove prospettive alle Imprese. È per questo che la Commissione ha proposto, nel Maggio 2015, la strategia per il mercato unico digitale e proporrà nel corso del 2016 una serie d’iniziative legislative nei settori dei diritti d’autore, dei contratti digitali, il libero flusso dei dati, le tecnologie Cloud e l’IVA applicabile al commercio elettronico e un riesame completo del quadro normativo per le telecomunicazioni. Con la creazione di un mercato unico digitale connesso si possono generare in Europa fino a 250 miliardi di euro di crescita aggiuntiva, il che consentirà di creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani, e di dare vita a una società dinamica basata sulla conoscenza.

Un’Unione dell’energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici

La Commissione ha definito le principali azioni necessarie per assicurare l’approvvigionamento energetico dell’Europa e ridurre la dipendenza dalle importazioni, integrare i mercati nazionali dell’energia, fare dell’efficienza energetica una priorità, ridurre le emissioni di carbonio dell’economia e promuovere la ricerca, l’innovazione e la competitività. L’attuazione del pacchetto sull’energia e il clima per il 2030 sarà una delle grandi priorità in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati. In questo settore si iscrivono numerose attività riguardanti i trasporti: la Commissione promuoverà l’uso di sistemi di tariffazione stradale non discriminatori sulla base dei principi “chi usa paga” e “chi inquina paga”, sia gli sforzi volti a creare uno spazio unico europeo dei trasporti, consentendo un utilizzo più efficace delle infrastrutture stradali esistenti e un uso più flessibile del parco veicoli.

Un mercato interno più profondo e più equo con una base industriale più solida

Il mercato unico rappresenta una risorsa incomparabile per l’Europa, la sua migliore risorsa.
È indispensabile consolidare i suoi punti di forza e continuare a liberarne il potenziale, adeguandolo all’evoluzione delle condizioni economiche e rendendolo un trampolino di lancio per aiutare le nostre Imprese e i nostri settori industriali a prosperare in un’economia globalizzata.
La Commissione intende adottare misure concrete per sostenere le start-up e le PMI, liberare il potenziale dei nuovi modelli aziendali che emergono dall’economia collaborativa, assicurare la mobilità dei lavoratori e dei capitali, facilitare la prestazione transfrontaliera di servizi, modernizzare il sistema di norme o far sì che la Legislazione relativa al mercato unico sia applicata in maniera adeguata e fatta rispettare nella prassi.

Nel settore dei trasporti, si adopererà per eliminare le barriere giuridiche e tecniche che impediscono l’accesso al mercato del trasporto su strada e per rafforzare il controllo dell’applicazione della Legislazione sociale in vigore, ad esempio in materia di dumping sociale. Infine, la Commissione presenterà proposte
per cercare di arrivare a una tassazione, diretta e indiretta, il più possibile omogenea nei vari Paesi, equa, efficiente e favorevole alla crescita, sulla base del principio che le Imprese devono pagare le imposte nel paese in cui generano gli utili.