Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Brebemi. Ancora rosso nel 2016, traffico basso

Quanto è pesato per la Brebemi il mancato completamento delle connessioni con il resto del reticolo autostradale lombardo su entrambi gli estremi e quanto fosse necessario il finanziamento pubblico ottenuto nel 2015 per 320 milioni di euro (ma non ancora a disposizione) appare chiaro nella pubblicazione del bilancio 2015 della società autostradale, che mostra per l’esercizio dell’anno passato una perdita di 68,9 milioni di euro ma anche un margine operativo lordo di 17,7 milioni di euro (in miglioramento), e soprattutto una crescita del traffico del 60% in concomitanza con l’operatività della connessione con la Teem.

Pensare che un’operazione finanziaria da 1,8 miliardi di euro potesse da subito avere un bilancio positivo è certo impossibile, anche senza considerare le difficoltà che l’autostrada A35 – soci principali sono Autostrade lombarde 78,9% (al suo interno come azionisti Intesa Sanpaolo 42,4%, Satap 13,3%, Impresa Pizzarotti 6,4%, Unieco 5,7%, Autostrade Centro-Padane 5,4%, Mattioda Pierino & Figli Autostrade 5,3%, Autostrada Bs-Vr-Vi-Pd 4,9%), Impresa Pizzarotti al 7,4%, Unieco al 5,3% – ha dovuto affrontare da quando è diventata operativa. La realizzazione infatti della Brebemi è stata un’operazione da 2,3 miliardi di cui oltre ai 520 milioni di equity prevede un consistente finanziamento bancario, che ha visto all’opera un pool di banche capitante da Cassa depositi e prestiti e dalla Bei.

Con quel macigno sul groppone era difficile che l’autostrada inaugurata nel luglio del 2014 mostrasse dei risultati positivi e anche nei prossimi anni è sicuro che si dovrà confrontare con un bilancio in perdita.

Eppure in Brebemi manifestano ottimismo. La A35 fin da subito ha dovuto affrontare una serie di difficoltà che hanno richiesto una revisione del piano finanziario e appunto il Salva-Brebemi (il finanziamento da 320 milioni previsto con la delibera Cipe n.60 del 6 agosto del 2015) perché si è trovata operativa, ma senza il collegamento diretto da un lato con Milano attraverso la nuova Tangenziale Esterna di Milano, la Teem, e dall’altro senza lo sbocco sulla A4 che doveva essere realizzato in origine da Centropadane, ma che poi non è stato fatto.

Quindi da subito l’A35 ha affrontato un problema di traffico pesantemente basso. Ma Brebemi ha anche dovuto sopportare l’incremento del 21% del valore degli espropri dei terreni agricoli e le turbolenze del mercato finanziario che hanno influito sui tassi del debito.

Perché la delibera Cipe del 2015, che è stata registrata dalla Corte dei conti solo scorso febbraio, sia finalmente operativa però bisogna ancora attendere il decreto interministeriale di approvazione dell’atto aggiuntivo alla convenzione, firmato nelle settimane scorse con la concessionaria Cal in base al Pef 2015 approvato dal Cipe il 3 agosto 2015.
Ci si aspetta che in qualche mese anche questo capitolo si chiuda, così il finanziamento potrà intervenire a migliorare i conti di Brebemi. Nella delibera Cipe si prevede che le risorse messe a disposizione sono per 260 milioni dallo Stato con versamenti annui per 20 milioni dal 2017 fino al 2029 e il resto per 60 milioni dalla Regione Lombardia.

Intanto uno degli elementi positivi che vengono rilevati all’interno dell’autostrada è il miglioramento della gestione caratteristica che ora è positiva per oltre 17 milioni di euro. Una situazione che ritengono andrà sicuramente a migliorare. Nel bilancio pubblicato si evidenzia in maniera chiara come con la contestuale entrata in esercizio al 16 magio del 2015 della Teem si è consolidata la interconnessione con il lato milanese della Brebemi con un riscontro sul traffico significativo e un aumento dei veicoli pedaggiati per lo stesso periodo dell’anno di circa il 60% in più, così il 2015 si è chiuso con un totale di 8,5 milioni di veicoli di cui 2,6 milioni nell’ultimo trimestre, rispetto ai 2,2 milioni di tutto il 2014 (quando l’operatività fu solo per metà anno).

Finalmente poi per agosto del 2017 la Brebemi dovrebbe poter contare anche su una connessione con l’altra sua estremità di cui fino ad ora è rimasta monca. La mancanza di un rapido accesso verso la A4 per l’A35 è stato un vero vulnus tanto che nel bilancio si legge chiaramente che la realizzazione di questa interconnessione rappresenta uno dei presupposti per l’equilibrio del piano economico finanziario.

Nella seduta del Cipe del primo maggio scorso la tratta Brescia-Milano ha visto deliberato il progetto preliminare che consente la realizzazione di una bretella che la connetterà con la A4: si tratta di un’opera da circa 50 milioni di euro di risorse interne e i lavori saranno svolti dalle imprese socie della stessa Brebemi. In questo modo nella seconda metà del prossimo anno i volumi di traffico dovrebbero crescere ancora portando veicoli dalle direttrici di Padova, Venezia e dal Brennero consentendo il miglioramento consistente della gestione caratteristica. Un ulteriore passaggio che aspetta la società concessionaria è la ricontrattazione delle linee di credito con le banche, ma su questo fronte le trattative sono già in corso.