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Fascicolo n° 120 Novembre/Dicembre 2016

Senza infrastrutture l’Italia non si connette: completiamo il Corridoio Napoli-Palermo!

Connettere per competere è una concreta realtà e, per il nostro Paese, un’urgente e vitale necessità che recentemente ha trovato conferma anche in autorevoli interviste. Finalmente in tanti si stanno rendendo conto del legame strettissimo che esiste fra infrastrutture e sviluppo: è il caso del Ponte sullo Stretto di Messina, sulla cui necessità si è disquisito anche recentemente. È incoraggiante pensare che il ponte sullo Stretto possa davvero entrare nel “Corridoio Napoli-Palermo”, perché è importante – come sostiene il Ministro Delrio – connettere l’Italia con i Corridoi europei per evitare che il Mezzogiorno sia scollegato dalle reti europee.

A mio avviso, è stato un errore economico interrompere l’infrastrutturazione del Paese: del resto, da alcuni dati presentati all’ultimo World Economic Forum è emerso che, per il 2016, nell’indice della competitività dei Paesi l’Italia ha ottenuto la 44a posizione e la 25a per il sistema delle infrastrutture. Gli aspetti della politica economica europea, che rimane rigida sui nostri obiettivi di deficit, sono marginali rispetto ai temi reali che, a partire da quello della crescita, dobbiamo affrontare urgentemente.

La soluzione per il rilancio delle infrastrutture sta nella qualità della manovra sugli investimenti pubblici con un’impostazione solida, a partire da quelli privati, ma con l’obiettivo esplicito di rafforzare la competitività: un punto decisivo per lo sviluppo e per il futuro del Paese. Bisogna superare anche un gap di maturità progettuale nella consapevolezza che – come chiede il Codice degli Appalti -, una volta messa a gara la progettazione esecutiva, i lavori procedano più rapidamente. Questa è esattamente la soluzione al fenomeno per cui i Bandi di gara spesso non si traducono in cantieri e lavori. Nella Legge di bilancio del Governo per il prossimo anno è prevista la fusione FS-ANAS con l’obiettivo di trasformare quest’ultima in un macchina da investimenti per far crescere il PIL, avere una rete autostradale efficiente, creare lavoro e diventare un polo nazionale nei trasporti.

Per giungere la fusione, ANAS dovrà prima avere una propria autonomia finanziaria sottoscrivendo un Contratto di Programma con il MEF e fissare gli obiettivi che si dovranno raggiungere. Gli investimenti potranno essere raddoppiati fino a raggiungere i 4 miliardi annui, dando così un forte apporto alla crescita economica. In merito al ponte sullo Stretto, l’ANAS ritiene che vada inquadrato in un disegno complessivo con le linee ferroviarie che restano al centro del progetto, ovvero che devono essere potenziate a monte e a valle, da Napoli a Palermo. L’AD di Ferrovie dello Stato SpA Renato Mazzoncini ha spiegato che il ponte è funzionale al completamento dei quattro Corridoi europei che interessano l’Italia, perché le montagne si superano con le gallerie e i mari e i fiumi con i ponti. I costi, da molti considerati troppo alti, per Mazzoncini non sono un problema. Per il Corridoio che va dal Brennero a Palermo sono previsti investimenti per 30 miliardi, anche finanziati dall’Unione Europea. Il ponte sullo Stretto è solo una delle infrastrutture da fare. Sembra tutto facile – sembra -, ma finalmente e nonostante tutto molti si stanno rendendo conto che senza infrastrutture non ci può essere sviluppo.

Intanto la nostra Casa Editrice, oltre alla continua e attenta informazione fornita con la rivista “Strade & Autostrade” e attraverso il proprio Portale online, in occasione delle tre Giornate Italiane del Calcestruzzo di Piacenza per il giorno 11 Novembre si impegna anche in due importanti momenti formativi e di alto livello.

Il primo Convegno, patrocinato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dal titolo “Il calcestruzzo per infrastrutture viarie sostenibili: limiti e prospettive”, vedrà la partecipazione di alcuni tra i più importanti Enti, Aziende e Società di gestione delle infrastrutture di trasporto italiane che approfondiranno l’importante tema dell’evoluzione del calcestruzzo “Performance Based Design” in tutti i suoi aspetti.

Il secondo Seminario, dal titolo “Le pavimentazioni rigide di grandi opere: elementi chiave e di successo nella pratica realizzativa” e promosso dal Wirtgen Group, tratterà gli aspetti teorici, normativi e operativi e i vantaggi economici del calcestruzzo estruso per la realizzazione di piste, piazzali aeroportuali e pavimentazioni stradali rigide, con un approfondimento tecnico sulle soluzioni applicabili attraverso materiali e macchine.

Molti auguri a tutti.

Claudio Capocelli

Scarica il Sommario alla pagina http://www.edi-cem.it/home/strade-autostrade/