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Le prestazioni di sicurezza della segnaletica stradale – seconda parte

Il ruolo dei dispositivi segnaletici, orizzontali e verticali, influenzano le scelte di guida e, in generale, il comportamento complessivo delle diverse categorie di utenti della strada

Nella prima parte del presente studio, pubblicata sul n° 109 della Rivista, si sono illustrati i risultati dell’analisi di sicurezza (Road Safety Inspection) svolta su un itinerario extraurbano, composto da una strada principale (S.S. 121) e da una secondaria, nonché da una serie di intersezioni sia a raso che a livelli sfalsati. La scelta del suddetto itinerario è stata motivata dalla presenza di diverse criticità dal punto di vista del piano segnaletico presente.

Immagini

  • Esempio di informazioni segnaletiche che possono generare confusione negli utenti
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    Esempio di informazioni segnaletiche che possono generare confusione negli utenti
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 1 del tronco n° 3
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 1 del tronco n° 3
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 4 dell’intersezione n° 1
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 4 dell’intersezione n° 1
  • Esempio di cartellonistica stradale fortemente degradata
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    Esempio di cartellonistica stradale fortemente degradata
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 2 del tronco n° 3
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 2 del tronco n° 3
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 2 del tronco n° 1
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 2 del tronco n° 1
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 3 dell’intersezione n° 1
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 3 dell’intersezione n° 1
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 4 del tronco n° 2
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 4 del tronco n° 2
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 2 del tronco n° 4
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 2 del tronco n° 4
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 1 del tronco n° 1
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 1 del tronco n° 1
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 3 del tronco n° 3
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 3 del tronco n° 3
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 2 dell’intersezione n° 1
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 2 dell’intersezione n° 1
  • Gruppi segnaletici urbani con un carico di informazioni eccessivo e, conseguentemente, di difficile lettura e interpretazione
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    Gruppi segnaletici urbani con un carico di informazioni eccessivo e, conseguentemente, di difficile lettura e interpretazione
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 2 dell’intersezione n° 1
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 2 dell’intersezione n° 1
  • La scheda di correlazione per il segnale n° 5 dell’intersezione n° 1
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    La scheda di correlazione per il segnale n° 5 dell’intersezione n° 1
  • Esempio di segnaletica urbana sovrabbondante, poco leggibile, irregolare e impropriamente ricca di cartelli commerciali
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    Esempio di segnaletica urbana sovrabbondante, poco leggibile, irregolare e impropriamente ricca di cartelli commerciali

In questa seconda e ultima parte della ricerca, gli Autori propongono i risultati dell’indagine sperimentale e si pronunciano sul grado di correlazione effettivamente riscontrato tra il giudizio di sicurezza, espresso dagli

Esperti, e quello dedotto dal comportamento di guida adottato dai test driver al cospetto della segnaletica.

L’obiettivo della ricerca condotta dagli Scriventi è quello di verificare se le criticità emerse da un’analisi prettamente tecnica, quale è per l’appunto la “Road Safety Inspection”, trovino un riscontro reale nel livello di sicurezza effettivamente percepito dagli utenti e, a tal fine, si proporrà un iter metodologico utile a definire il grado di correlazione tra l’esito dell’analisi di sicurezza e il comportamento di guida effettivamente riscontrato durante il test eseguito “dal vero” da un gruppo di test driver opportunamente scelto.

Lo strumento di sintesi dell’iter procedurale di cui si è detto è rappresentato dalle cosiddette “schede di correlazione” che avranno la forma e le peculiarità descritte nel prosieguo del presente contributo e per le quali si illustreranno anche le applicazioni maggiormente significative riferite all’itinerario stradale oggetto di indagine.

La correlazione tra i risultati delle analisi di sicurezza e il comportamento di guida dei test driver

L’obiettivo principale del presente studio è quello di valutare il grado di correlazione sussistente tra il giudizio formulato dal gruppo di analisi sulle prestazioni di sicurezza dei piani di segnalamento stradali e il comportamento degli utenti scaturito da indagini sperimentali in situ.

A tale scopo, è stata prodotta una serie di “schede di correlazione” strutturate nel modo seguente:

  1. la prima informazione è quella relativa alla questione di sicurezza relativa al singolo segnale, derivante direttamente dal questionario somministrato ai conducenti durante il test di guida;
  2. un’immagine fotografica del dispositivo segnaletico è riportata nel primo dei tre riquadri in cui è suddiviso il corpo centrale della scheda;
  3. l’analisi aggregata dei risultati del test viene rappresentata sotto forma di istogramma, inserito al centro, in modo da evidenziare in maniera chiara e organica la condotta prevalentemente adottata dal campione di utenti;
  4. per ognuno degli elementi della segnaletica oggetto di domanda nell’ambito del test di guida, si sono estrapolati i quesiti presenti all’interno della check-list utilizzata dagli Scriventi aventi stretta attinenza con le problematiche di sicurezza relative al segnale stradale medesimo. Le risposte ai quesiti  sono tradotte in un giudizio qualitativo (mediante i simboli 🙁 e :-)) sul livello di sicurezza offerto ed inserite nel terzo riquadro centrale;
  5. una sintesi del giudizio tecnico formulato dagli Analisti e un commento sul comportamento di guida dei test driver sono riportati nella casella posizionata sotto i tre riquadri centrali. Sia il giudizio tecnico che il commento sulla condotta dei conducenti vengono associati ad una valutazione qualitativa (:-) = alto, – = medio, 🙁 basso) sul livello di sicurezza;
  6. l’ultima riga contiene la valutazione del grado di correlazione tra l’esito dell’analisi di sicurezza e il comportamento di guida riscontrato durante il test.

Tale valutazione viene espressa in maniera qualitativa attraverso uno dei tre seguenti giudizi: 1) alto, 2) medio, 3) basso. A titolo di esempio, verranno mostrate le schede maggiormente significative riguardo alle seguenti tipologie di segnali:

  • limiti di velocità;
  • segnali verticali preesistenti;
  • segnali verticali di indicazione;
  • segnali di pericolo;
  • segnaletica orizzontale lungo il tracciato stradale;
  • segnaletica orizzontale sulle rampe e sulle corsie di approccio alle aree di svincolo.
I limiti di velocità

Sull’itinerario oggetto di studio esistono due limiti di velocità.

Di fronte ad entrambi i limiti i conducenti si comportano allo stesso modo (non osservanza del limite); la correlazione, tuttavia, risulta di grado differente in funzione del valore numerico del limite e del contesto stradale in cui è inserito. In particolare, in corrispondenza del limite di 20 km/ora, l’analisi di sicurezza rivela un rischio elevato di incidente per tamponamento a causa di bruschi rallentamenti i quali, però, non si sono osservati durante il test di guida (grado di correlazione basso).

Per contro, l’inosservanza del limite di 50 km/ora in un contesto in cui la velocità di progetto ed anche quella di marcia sono pari a 60-70 km/ora, induce l’Analista a formulare un giudizio molto più cauto in merito al rischio di tamponamento indotto da eventuali rallentamenti sulla corsia di marcia (grado di correlazione medio).

I segnali verticali preesistenti

La presenza di segnaletica preesistente è stata giudicata come fuorviante e pregiudizievole delle condizioni di sicurezza. Inoltre, il giudizio degli Analisti è orientato verso la previsione di scenari incidentali particolarmente gravosi (scontro frontale con ostacolo fisso o tamponamento).

Il grado di correlazione con il comportamento di guida dei conducenti, in tale caso, è basso in quanto i conducenti condizionati dal quadro prospettico sono portati ad ignorare le fuorvianti indicazioni provenienti dalla segnaletica preesistente.

I segnali verticali di indicazione

Il grado di correlazione per la segnaletica di indicazione è variabile; si è infatti constatato che a parità di caratteristiche fisiche e funzionali dei segnali verticali gli utenti manifestano un basso livello di attenzione verso la segnaletica di indicazione nelle situazioni in cui non sono alla ricerca di indicazioni stradali oppure quando conoscono l’itinerario e un alto grado di attenzione nei casi in cui sono alla ricerca dell’itinerario che devono percorrere.

I segnali di pericolo

I segnali di pericolo sono, in generale, maggiormente percepiti dagli utenti rispetto alle altre categorie di segnali verticali, come testimoniato dall’elevato grado di correlazione. In particolare, laddove il pannello con l’informazione sul pericolo è sbiadito e scarsamente percepibile per effetto della confusione generata dai molteplici segnali presenti nel totem segnaletico, viene giudicata fortemente negativa per effetto soprattutto del rischio che possano verificarsi gravi scontri di tipo fronto-laterale, in corrispondenza dell’incrocio. In tal caso il grado di correlazione è elevato, in quanto i test driver evidenziano una scarsissima propensione al rallentamento.

Viceversa, tale propensione alla riduzione di velocità è accentuata nel caso in cui lo stesso tipo di segnale si presenta al conducente in condizioni ottimali sia dal punto di vista del posizionamento che da quello delle caratteristiche di retroriflessione e di qualità della pellicola.

La segnaletica orizzontale lungo il tracciato stradale

Il ruolo della segnaletica orizzontale nel condizionare gli utenti è preponderante rispetto a quello assunto dai segnali verticali; ciò è dimostrato dall’elevato grado di correlazione.